Derby. The Day After

Il sogno del Milan infranto nel derby
Atmosfera surreale in casa Milan. Si scava tra le macerie del dopo-derby per cercare di smaltire al più presto, causa impegno di Coppa imminente, la sbornia del 3-4 di Sabato sera.

E lo si fa dispensando ottimismo, nonostante tutto.

Si fa riferimento alla ritrovata (?) vena realizzativa, allo sblocco di Gilardino, al cuore e all'orgoglio che hanno permesso ai tifosi rossoneri quantomeno di metterci la faccia.

C'é chi proclama (Seedorf): "Noi fuori dai giochi? Scherziamo? La stagione è troppo lunga. Noi ci crediamo, assolutamente".

C'é chi si aggrappa alle rimonte degli ultimi anni, che per altro non hanno aggiunto nulla alla bacheca di via Turati.

Ma la realtà é diversa. L'Inter ha vinto meritatamente la partita perché ha giocato complessivamente meglio del Milan, perché é stata più cattiva, più concreta e più affamata.

Il Milan, dal canto suo, ha mostrato di non essersi dimenticato cosa vuol dire giocare a calcio. Basti vedere i primi venti minuti della ripresa: esaltanti. Peccato che nel miglior momento rossonero sia arrivato, e subito, il terzo goal dell'Inter.

Roba da abbattere un'elefante.

La realtà é che, oggi come oggi, l'Inter é semplicemente più forte del Milan. Fatevene una ragione amici rossoneri. I nerazzuri, strafavoriti alla vigilia, si apprestano a vincere il loro 15esimo scudetto (14esimo netto) a mani basse, legittimando sul campo la superiorità cartacea.

Milan da rifondare? Forse. C'é chi non ne ha più (Maldini, Cafu, Nesta per citarne alcuni). C'é una campagna acquisti totalmente sbagliata a cui porre rimedio: cedere Sheva, prima di essersi assicurati le prestazioni di un'altro fuoriclasse é stato un errore da principianti. Lasciarsi scappare gente del calibro di Tavano, Di Natale, Amauri, Cassano e così via, per non parlare di Crespo, che al Milan sarebbe tornato anche a piedi, é imperdonabile.

Alla fine qualche ritocco ci sarà a Gennaio. Anche se i boss rossoneri si ostinano a negare ulteriori interventi nel mercato di riparazione.
Ma non é troppo tardi ormai?

Illuso chi snobba il campionato per concetrarsi sulla Champion's. Il Milan fa una fatica immane anche nella competizione che storicamente gli compete. Ci sono squadre troppo superiori (Chelsea e Barca su tutte, ma anche Olympique Lione, Arsenal, Real Madrid e la stessa Inter). L'unico appiglio é che non sempre in Europa, vince la squadra migliore (vedi Liverpool o Porto nelle ultime edizioni).

Un po' poco, non trovate? Anche perché il Milan, quest'anno é condannato a subire i postumi di Calciopoli, come dimostrano gli arbitraggi avversi di inizio stagione e la vergognosa sentenza dell'Arbitrato.

Pensate in Europa sarà diverso il trattamento, specie dopo che la Federazione francese, estremamente influente, ha fatto di tutto per estromettere le squadre italiane dalla competizione?

Insomma, sembra che il Milan abbia chiuso la stagione già a fine ottobre, ma ciò che preoccupa ancora di più é che non se ne intravede la soluzione.

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