
Niente da fare, non c’è posto per Antonio Cassano in questo Milan. FantAntonio si accomoda in panchina e si gusta la rimonta dei compagni sull’Inter in Supercoppa con un atteggiamento sereno, allegro e sorridente, ma il presunto leader della nazionale di Cesare Prandelli rischia di passare una stagione a giocare nei ritagli di qualche gara, magari in Coppa Italia. A meno di 12 mesi dell’Europeo è impensabile.
Ecco dunque la caccia, non ufficiale, ad una squadra che gli garantisca il posto da titolare. C’è la Fiorentina, c’è il Genoa e un paio di ipotesi fra Francia e Germania. Possibile che non ci possa iniziare a fare delle domande sulla reale forza del giocatore al quale l’Italia si appiglia per trovare classe, fantasie e vittorie con la nazionale?
Cassano è un ventinovenne, sono finiti i tempi in cui si spendevano per lui aggettivi come “giovane” e “promessa” e nei fatti non c’è stato un solo top team nel quale fra infortuni, intemperanze di vario genere, forma fisica non impeccabile abbia trovato un posto da titolare con continuità: Roma, Real Madrid e ora il Milan, sempre la stessa storia. Cassano finisce invariabilmente in panchina, nell’ultimo caso addirittura quarta scelta su quattro (su cinque se si considera Nonno Inzaghi) e deve andare a cercarsi un posto in squadre di mezza classifica. Più che essere preoccupati per lui (al quale è garantito comunque un lauto stipendio mensile) forse è il caso di preoccuparsi per la nazionale visto che la sua prima alternativa è Mario Balotelli, un altro che continuando ad alternare qualche grande colpo a comportamenti discutibili in campo e fuori senza mai trovare continuità, rischia di fare “la fine di Cassano“.
Hit The Road Jack
08 ago 2011 - 12:42 - #1Cassano più che un atleta è un calciatore di strada prestato al calco professionistico. Ci sono calciatori come Zanetti che trovano il momento per allenarsi anche il giorno del matrimonio, come Nedved che vanno al campo di allenamento a corsa, poi le vie di mezzo. Cassano non è neanche una via di mezzo, è quello infondo alla scala
(che aspetta l’ascensore)
titop
08 ago 2011 - 12:45 - #2il problema è che ancora ci si fa le stesse domande su cassano… da anni e anni…
non è un fenomeno, non è un campione!
è un giocatore con alcune giocate da campione usate col contagoccie le pochissime volte che scende in campo…
in una grande non potrà mai giocare con continuità perchè è del tutto discontinuo sia nel modo di allenarsi che in partita.
può dire la sua in una media senza molte aspettative poichè non ha particolari pressioni e tutto ciò che arriva in più lo fa rivalutare…
se questo è il tipo di giocatore che può essere il punto di riferimento della nazionale stiamo messi proprio bene…
cmq prandelli quando ci sono amichevoli o partite farlocche ripropone sempre i suoi “cavalli di battaglia” poi quando le gare valgono qualcosa torna su gente più “sicura”
ClaudioBG
08 ago 2011 - 13:09 - #3Sarà che è un cretino e non un fenomeno?? ;-)
Hit The Road Jack
08 ago 2011 - 13:16 - #4Senza Cassano il Milan poteva poteva perderlo lo scudetto. Una fetta è sua, lo dicono le partite in cui è entrato cambiandola.
mcrock
08 ago 2011 - 15:12 - #5Questo era un fenomeno solo per i media
renzofra
08 ago 2011 - 15:13 - #6… forse perchè non è un fenomeno. A proposito: di solito torna dalle vacanze abbastanza ingrassato e fuori forma … quest’anno com’è andata?
mericano
08 ago 2011 - 15:50 - #7Non per sparare sulla Croce Rossa, ma come giocatore manca anche di personalita. In area di rigore e in partite importanti se la fa sotto.
sticciu beddu
08 ago 2011 - 17:21 - #8si fenomeno, come no! tipo Zidane, Ronaldo…