
Si fa sempre più rovente il clima in Sardegna, dopo il caso Suazo adesso il ciclone potrebbe investire direttamente Roberto Donadoni. Secondo quanto racconta La Nuova Sardegna ormai il rapporto tra Massimo Cellino e l’allenatore si è definitivamente rovinato, tanto da far apparire molto probabile un suo esonero ancora prima dell’inizio del campionato. L’amichevole di oggi contro l’Arzachena, squadra che milita in Serie D potrebbe essere l’ultima per l’ex ct della nazionale azzurra.
Alla base di questa crisi tanto repentina quanto devastante ci sono probabilmente una serie di cause. Di sicuro l’affaire Suazo ha pesato molto, Donadoni ha provato a far trattenere l’attaccante ma Cellino non gli ha dato ascolto e lo ha scaricato. Il presidente dei rossoblu non si fida di Giovanni Branchini, procuratore di Suazo ma anche di Donadoni e Acquafresca, e può aver sospettato che il comportamento dell’allenatore non fosse negli interessi della società. Probabile anche che a Donadoni non siano andate giù le cessioni dei pezzi pregiati della rosa, da Matri a Lazzari fino a Marchetti e Acquafresca.
Per il momento è possibile soltanto avanzare delle ipotesi, i veri motivi della rottura, sempre che ci sarà, forse non li conosceremo mai fino in fondo. Fa riflettere il comunicato diramato oggi dalla società per smentire un virgolettato del presidente riportato in un articolo de La Nuova Sardegna a firma di Antonio Ledà: non viene infatti fatto nessun accenno al caso Donadoni, né tanto meno viene smentito quanto scritto. Pare che Cellino abbia già iniziato a pensare al nuovo allenatore, in cima alla lista delle preferenze del presidente rossoblu sembra esserci Ficcadenti, un altro nome papabile è quello di Bortolo Mutti, non è infine da escludere un clamoroso ritorno di Ballardini. I tifosi intanto aspettano che il mercato del Cagliari finalmente decolli, sperando di poter mettere da parte tutti questi veleni e queste polemiche.
Piccadilly
12 ago 2011 - 20:02 - #1Il riciclaggio di allenatori italiani ormai non fa più bene a nessuno, ormai le squadre medio piccole se li scambiano come figurine senza arrivare mai da nessunissima parte. Io oggi come oggi, fossi un presidente, sugli allenatori italiani ci metterei una croce sopra in attesa che spuntino altri Trap, Lippi, Ancelotti, e mi butterei sul mercato internazionale, non soltanto per quanto riguarda i giocatori.
Piccadilly
12 ago 2011 - 20:04 - #2I campionati inglesi e spagnoli sono molto più globalizzati in questo senso, ci sono allenatori cileni, spagnoli in Inghilterra, olandesi, francesi. In italia siamo indietro anche su quello.
mcrock
13 ago 2011 - 11:32 - #3A Cellino la coca gli ha fulminato il cervello