
La FIGC non riesce a metterci la pezza. La mediazione fra la Lega Calcio e l’Aic è fallita, non c’è la firma sul contratto e lo slittamento della prima giornata sembra ormai inevitabile. Trovato l’accordo, almeno a parole, anche sulla questione del “contributo di solidarietà” rimane sempre lo scontro sul punto 7.2, quello che riguarda i fuorirosa. In Spagna, sempre per questioni contrattuali (in quel caso economiche e legate al mancato pagamento degli stipendi), sono già saltate 2 giornate, la nostra Serie A è destinata ad imitare la Liga Spagnola.
Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio ha chiarito nuovamente:
Se ci sono spiragli bisogna chiedere all’Aic. La nostra posizione è chiara, e gli emendamenti sono quelli. Abbiamo trattato per mesi, ora i margini per una trattativa non ci sono. O l’Aic firma che è disposta a pagare il contributo di solidarietà, o niente. Se come dicono, sono disposti a pagare il contributo, non vedo il motivo per cui non lo possano mettere nero su bianco. Anche il 7.2 è chiaro, gli allenatori devono poter gestire le proprie esigenze tecniche
Insomma, la questione rimane sempre la stessa: la Lega rifiuta di ratificare il contratto che che anche lei aveva accettato di sottoscrivere dopo la mediazione offerta sempre dalla FIGC qualche tempo fa. I presidenti non hanno nemmeno la scusa del contributo di solidarietà perché Giancarlo Abete aveva offerto un fondo di risorse proprie (20 milioni di euro) da accantonare per garantire qualsiasi tipo di soluzione alla questione fiscale. L’atteggiamento, a mio parere, della Lega è ingiustificabile e rende, al contrario, perfettamente sensata e comprensibile la scelta dei giocatori di scioperare. Tommasi, prima di entrare nella sede della FIGC aveva detto “ai tifosi chiedo di pazientare per l’inizio del campionato. Se slitta una giornata qualche squadra avrà più tempo per prepararsi“. Abete proverà una trattativa senza sosta, ma ormai sembra davvero inevitabile che sabato e domenica prossimi il campionato non avrà il suo via, vi terremo aggiornati.
rohankishibe
25 ago 2011 - 13:43 - #1ma come OSANO questi usare la parola sciopero?
schifosi privilegiati che guadagnano milioni per prendere a calci una palla.
andate a zappare la terra piuttosto.
Fabiobass
25 ago 2011 - 14:07 - #2Ma chi se ne frega tanto il campionato italiano non merita d’esser seguito.
Strapagati, corridori, lottatori tutto meno che calciatori capaci di far almeno tre passaggi di seguito!
mario.
25 ago 2011 - 14:23 - #3Non mi pare che quando firmano i contratti i presidenti abbiano una pistola dietro le spalle che li obbliga a firmare; se danno certi stipendi è perchè comunque hanno il loro tornaconto.
1-Contributo di solidarietà; è un non problema. Alcuni contratti sono al lordo, per cui in questo caso paga il giocatore; altri sono al netto, per cui paga la società. Ma se tu da libero professionista firmi un contratto, sarai un poco inc…. se l’altro vuole cambiarlo perchè non gli conviene più, o no?
2-Abbiamo le leggi anti-mobbing, e poi vogliamo che non valgano per i calciatori. Tolti quelli che stanno al top, che difficilmente rischiano di finire fuori-rosa, la gran parte sono professionisti pagati il giusto, considerando quanto tempo potranno lavorare. Permettere ai presidenti di mettere fuori-rosa, magari facendoli allenare con gli Juniores, equivale a dargli una splendida arma per fare mobbing.
3-Per finire: sono mesi che i calciatori chiedono l’incontro, e soono mesi che i presidenti rimandano. Non vi sorge il sospetto che sia stato fatto ad arte per forzare la mano?
mario.
25 ago 2011 - 14:26 - #4p.s. Da laziale ho sempre apprezzato l’onestà e professionalità del sig. Tommasi, e da laziale mi fido più di lui che del mio presidente….
il-moderatore-di-ignoranza
25 ago 2011 - 15:26 - #5ci sono in ballo anche gli interessi di calciatori di serie d che guadagnano poco, non solo i milionari
Kratos999
25 ago 2011 - 16:03 - #6Oh, meno male che qualcuno che si è preso la briga di capire la questione e di non fare solo della facile demagogia c’è ancora.
I presidenti di lega la stanno facendo veramente sporca, puntando tutto sul populismo imperante di chi va contro i “milionari viziati”, addirittura si sono messi a protestare sul contributo di solidarietà quando nessun giocatore aveva detto di non volerlo pagare e quando, soprattutto, non si sa ancora se e come si pagherà, peró vogliono la clausola che costringa i giocatori a pagarlo in ogni caso. Questi sono metodi da mafiosi belli e buoni.
anticast
25 ago 2011 - 16:40 - #7Bello vedere che degli scimmioni cerebrolesi che corrono dietro a un pallone e la sera vanno a donne di facili costumi e si caricano di cocaina, usano la parola “sciopero” esattamente come fanno gli operai quando non ricevono lo stipendio.
Mi domando chi, tra i calciatori e gli operai, siano i veri cazzari. Intanto questi 4 cerebrolesi sono su tutti i giornali, gli operai si beccano qualche servizio al tg e vengono subito dimenticati.
Ma questa e’ l’italia. Grazie, sono commosso.
fate_ride
25 ago 2011 - 19:22 - #8cmq è assurdo che nell aic fanno parte sia i giocatori strapagati che quelli praticamente non pagati della serie c(mi rifiuto di chiamarla lega pro)
dovrebbero scindere quest associazione perlomeno i scioperi sarebbero diretti alle serie minori
Skar78
25 ago 2011 - 22:39 - #9Scusate, per curiosità i presidenti di A non possono “rivoltarsi” e mandare in campo le formazioni Primavera o Allievi?