Josè Mourinho ha coronato il suo sogno ed è tornato nella sua vecchia casa. L’insofferenza mostrata negli ultimi mesi al Real Madrid era figlia di una nostalgia mai sopita per il club londinese. Una nostalgia che sarà ben ripagata da Roman Abramovich perché lo Special One percepirà circa 10 milioni di euro netti a stagione per quattro anni. Si è congedato da Madrid con uno scarno comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale del Club: “Auguro a tutti i Madridisti tanta felicità per il futuro. Ringrazio l’appoggio di molti tifosi e rispetto le critiche di altri. Ripeto, tanta felicità a tutti e, soprattutto, tanta salute. Hala Madrid!“.

Qualche giorno dopo, intervistato nella trasmissione “Punto Pelota” dell’emittente Intereconomia, prima di lasciare la Spagna, lo Special One aveva fatto chiarezza: “Andrò a Londra e sarò l’allenatore del Chelsea. Sento che la gente lì mi ama e nella vita bisogna cercare questo. La vita è bellissima e breve e ognuno deve scegliere cosa pensa sia meglio per se stesso“. Le sue prime parole da nuovo allenatore dei Blues sono intrise di riconoscenza verso il club di Londra: “Prometto competenza, amore, lavoro e passione“, dice intervistato in esclusiva da Chelsea TV. “Ora mi sento uno di voi. Nel calcio ho avuto due grandi passioni, l’Inter e il Chelsea. Il Chelsea è più importante di me, è sempre stato molto difficile affrontarlo da avversario. Ora però torno in questo club, ed è una sensazione fantastica“, conclude Mourinho.

Mourinho ha già allenato il Chelsea tra il 2004 e il 2007, conquistando in totale 6 trofei, comprese due Premier League. In questa nuova avventura lo affiancheranno tre collaboratori, Rui Faria, Silvino Louro e José Morais, che andranno a comporre lo staff tecnico assieme a Steve Holland, Christophe Lollichon e Chris Jones, già in forza al club londinese. L’ex allenatore di Porto, Inter e Real Madrid sarà presentato ufficialmente in conferenza stampa a Stamford Bridge il 10 giugno.

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