Multe a raffica agli interisti dal giudice sportivo, intanto Moratti smorza i toni


Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, prova a smorzare i toni dopo le furibonde polemiche che hanno caratterizzato il dopopartita della sfida di sabato sera contro il Napoli, persa dai nerazzurri con il punteggio di 3-0 e condizionata da alcuni evidenti errori della terna arbitrale. Nonostante abbia ribadito la sua convinzione che il match con i partenopei sia stato "falsato", il patron dei milanesi ha dovuto ammettere che la reazione da parte del designatore Stefano Braschi è stata legittima:

"Ho sentito ciò che ha detto il designatore Braschi e mi sono sembrate espressioni ragionevoli. L'anno scorso mi sono complimentato con la classe arbitrale e spero di poter fare la stessa cosa anche quest'anno. La partita contro il Napoli è stata falsata, ma niente rancore perché ci vuole responsabilità da parte di tutti. Certo bisogna fare attenzione perché poteva essere una partita bellissima. Non credo che gli arbitraggi siano una risposta alle vicende di Calciopoli. Sarebbe infantile come reazione. Non voglio pensare a complotti, non ci sono i presupposti per adesso per pensare cose del genere. Può darsi che ci sarà il deferimento, non lo so. So bene che non esiste la ricusazione di un arbitro faranno quello che riusciranno a fare, ci vuole buon senso, penso che lo sapranno usare."

Intanto il giudice sportivo di serie A usa la mano pesante e oltre a squalificare per un turno il tecnico Claudio Ranieri, espulso durante l'intervallo del match, e Joel Obi, anch'egli allontanato dal terreno di gioco nell'azione del rigore contestato a favore dei campani, commina ammende di 10000 euro a Ivan Cordoba e Diego Milito e da 1500 a Javier Zanetti. Tranne che per il nigeriano, le sanzioni sono state arrivate per le frasi ingiuriose rivolte al direttore di gara Gianluca Rocchi.

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