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Premier League sconfitta dai pub: dall'Europa lo stop alle frontiere dei diritti tv

Pubblicato: 04 ott 2011 da Cesare Rinaldi

Commenti dei lettori


La sentenza della Corte di giustizia europea a proposito di territorialità dei diritti tv nel calcio potrebbe dare il via ad una vera e propria rivoluzione nel mercato televisivo del vecchio continente e le conseguenze potrebbero allargarsi anche ad altri campi diversi dal calcio, come gli altri sport o i film. Tutto parte da una causa intentata dalla Premier League contro Karen Murphy, proprietaria del Red, White and Blue, un piccolo pub di Portsmouth. La donna per risparmiare sull’abbonamento Sky , circa 480 sterline al mese, aveva comprato un decoder greco con la scheda dell’emittente ellenica Nova, in questo modo riusciva a ridurre il canone di oltre il 75%, pagando solo 118 sterline mensili.

La Premier League, spalleggiata dai grandi gruppi BSkyB e Espn, ha chiesto alla Murphy un risarcimento di 8000 sterline, la donna senza pensarci troppo ha portato il suo caso fino alla Corte di giustizia europea. In Lussemburgo hanno deciso che “una normativa che vieti l’importazione, la vendita o l’utilizzazione di schede di decodificazione straniere è contraria alla libera prestazione dei servizi”: tradotto, in un ottica di libero mercato ogni cittadino europeo è libero di accedere ai programmi satellitari scegliendo il gestore anche tra quelli fuori dai confini nazionali. Inoltre è da considerarsi non lecito il “versamento di un supplemento da parte delle emittenti televisive per assicurarsi un esclusiva assoluta”, dal momento che “tale pratica può condurre a differenze di prezzo artificiose tra i mercati nazionali compartimentati”.

Appare chiaro come questa sentenza potrà rivoluzionare il mercato dal momento che le emittenti satellitari potranno e dovranno fare i loro conti su una base di pubblico che comprende tutti i paesi dell’Unione Europea e di conseguenza potrà esserci concorrenza tra emittenti di diverse nazioni. Le leghe nazionali in compenso potrebbero iniziare a vendere più volte nello stesso paese i diritti tv in base alla lingua parlata dai commentatori. Tutto a vantaggio dei telespettatori che potranno scegliere l’offerta che più si addice alle loro esigenze e soprattutto alle loro tasche. Un esempio pratico: ammesso che non ci interessi il commento di Caressa e Bergomi possiamo benissimo scegliere di sottoscrivere un abbonamento con un’emittente satellitare portoghese in grado di offrirci il prodotto a cui siamo interessati a condizioni più vantaggiose.

La Premier League l’ha comunque spuntata su un punto e cioè quello della trasmissione nei luoghi pubblici. La Corte di giustizia ha infatti sentenziato che i novanta minuti di una partita di calcio non possono essere considerati come protetti da copyright, lo stesso però non può dirsi delle sigle di apertura e chiusura, di eventuali grafiche personalizzate che riproducano i loghi della lega o di highlight prima del fischio di inizio o fra i due tempi. Per questo i locali pubblici avrebbero bisogno di un’autorizzazione speciale per poter trasmettere, anche con una scheda straniera, per non infrangere la legge del diritto di autore. In parole povere si può trasmettere tutto liberamente a patto che non ci siano loghi o sigle coperte da copyright, per questo è facile ipotizzare come la leghe proveranno a tutelarsi assicurandosi di inserire elementi protetti da copyright durante tutto l’arco dell’incontro.

La questione da un punto di vista legale è abbastanza intricata ed è sicuro che giganti come BSkyB e Espn, dopo aver speso miliardi per i loro diritti tv, non staranno a guardare e lasceranno partire la loro controffensiva. La sentenza però può avere conseguenze esplosive, molti hanno già definito la signora Murphy, la Bosman dei diritti tv. Si spera che da tutto questo scaturiscano dei vantaggi per i consumatori, spesso vittime delle posizioni di monopolio delle emittenti tv.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Pinnapo

    04 ott 2011 - 17:42 - #1
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    Lo scenario più plausibile è che entro 3 anni i pub di mezza Europa trasmetteranno campionati, coppe e coppette in cinese, se non in vietnamita.

    Nascerà poi una nuova occupazione: il telecronista amatoriale che manda in streaming la sua telecronaca in lingua locale, da sincronizzare con la partita trasmessa nel pub/locale dove viene trasmessa la diretta cinese.

    Poi dicono che questo mondo non ha futuro e non c’è lavoro…

    Vedrete, vedrete.

  • Profilo di emanuele777

    emanuele777

    04 ott 2011 - 20:02 - #2
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    scusa ma che c’entrano le trasmissioni in cinese? si parla di libero commercio in europa. Vuol dire che in teoria i prezzi si allineeranno al ribasso, poi in teoria nulla vieta ad una televisione greca o portoghese a fare un canale con commentatore italiano, e se ci sarà il problema dei loghi si limiteranno a non mandare in onda le sigle.
    Bene, è ora che questo strapotere delle televisioni si ridimensioni

  • 892

    04 ott 2011 - 20:29 - #3
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    scalatemi da sky i soldi che vanno nelle tasche di altafini

  • Pestaggio Gratuito

    04 ott 2011 - 21:00 - #4
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    #2

    non capisci una mazza… lento come un cinghiale senza zampe.

  • Profilo di haugentalermilio

    haugentalermilio

    04 ott 2011 - 22:00 - #5
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    meno soldi dalle tv… meno soldi ancora alle squadre. E chi ci rimette? Il Barça o l’Atalanta? il ManU o il Lecce? indovinate un po’…

  • Profilo di fate_ride

    fate_ride

    05 ott 2011 - 08:42 - #6
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    pago di meno e non ascolto i pseudo - commentatori italiani!!!
    il guadagno è doppio!!

  • PippoSuper

    05 ott 2011 - 08:55 - #7
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    This is the end of the soccer as we know it. :)

  • titop

    05 ott 2011 - 11:39 - #8
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    sarebbe interessante a questo punto un articolo dove vengono confrontati i costi di decoder/abbonamento degli altri stati e se è realizzabile e come farlo anche da noi…

  • Profilo di 3pad

    3pad

    05 ott 2011 - 13:24 - #9
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    Che si fo77a la pay TV! Sky e tutti gli altri! Devono solo morire! Hanno rovinato il gioco più bello del mondo. E visto che ci sono, un va44an6ulo anche a Bosman!

  • Profilo di mcrock

    mcrock

    05 ott 2011 - 14:18 - #10
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    Fiero di non essermi mai abbonato a Sky(fo)

  • Profilo di 3pad

    3pad

    05 ott 2011 - 17:22 - #11
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    Pure io, FIERO di non aver MAI pagato per vedere un partita in TV!

  • Profilo di lucianone

    lucianone

    05 ott 2011 - 23:08 - #12
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    consumatori vittime di monopoli delle emittenti tv? dico, ma siete impazziti?? posto che la libera concorrenza è sacrosanta, nel caso di un monopolio da parte di un’emittente tv il consumatore ha un’arma efficacissima per far valere i suoi diritti: NON COMPRARE! non stiamo mica parlando di acqua!

  • Profilo di lucianone

    lucianone

    05 ott 2011 - 23:09 - #13
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    se sky mi chiede 50 euro al mese per tutta la serie a sono libero di accettare o meno, non sono “vittima”.