Ibrahimovic avvisa: "Non mi diverto più con il calcio"


Silvio Berlusconi lo ha chiamato per parlargli in privato, a Milanello, e tra le altre cose sembra che gli abbia raccomandato di tagliarsi i capelli. Chissà se anche questa richiesta del presidentissimo ha contribuito a far disamorare Ibrahimovic dal calcio. Lo svedese, dal ritiro della sua nazionale, dice di essere stanco del pallone. Questo sport non lo entusiasma più come prima e la spossatezza dopo ogni partita gli impedisce di giocare con i suoi due figli:

"Prima il calcio era tutto per me. Non pensavo ad altro e certe volte non andavo nemmeno a scuola per giocare. Adesso non è più così, mi interessano altre cose e per giocare a pallone in giardino con i miei figli mi sforzo tantissimo e tocca alla babysitter giocare con loro. Non credo che vogliano fare i calciatori da grandi, forse il piccolo che è molto aggressivo e assomiglia al padre. Mi ritirerò? ritira? No, non mi ritirerò a breve, giocherò ancora un po. Con l'età bisogna curarsi di più. Quando ero giovane se sentivo dolore o problemi riuscivo comunque a calciare in porta da 40 metri. Ora non funziona così, adesso devo riscaldarmi per bene e fare tutto il resto prima di calciare. Sto invecchiando".

Ibra è serio e ammette di non avere più la stessa determinazione di qualche anno fa:


"Non sto scherzando sulla mia situazione, e mi dispiace parlarne così spesso. Mi dispiace dirlo, ma non ho la stessa grinta che avevo prima e mi divertivo di più alcuni anni fa. Oggi è diventato tutto routine anche se mi diverto ancora, godo ancora ma non mi vedrete in campo con i capelli bianchi e giocare fino a rovinarmi, voglio ritirarmi quando sarò ancora al top. Non è detto che ci riesca ma questo è il mio obiettivo".

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