Napoli, svaligiata la casa di Cavani


Edinson Cavani è innamorato di Napoli e della sua gente anche se ha sempre sostenuto che non gli sarebbe dispiaciuta un po' più di privacy per sé e per la sua famiglia (la moglie Soledad e il figlioletto Bautista); domiciliato sin da l'anno scorso a Lucrino, sulle sponde dell'omonimo lago nel comune di Pozzuoli, quest'anno ha cambiato casa, pur rimanendo nei pressi, cedendo quello che era divenuto un vero e proprio sito di pellegrinaggio per i tifosi partenopei al compagno di squadra Ignacio Fideleff. La cosa forse dev'essere sfuggita a un gruppo di malviventi che nella notte tra sabato e domenica ha pensato bene, per modo di dire, di svaligiare la casa dell'uruguaiano in Via Scalandrone trafugando oggetti di valore.

Lo scasso è stato scoperto dalla badante dell'abitazione, vuota in questi giorni per la trasferta uruguayana del Matador e famiglia; quindi il manager Claudio Anellucci ha avvisato Cavani che ancora dormiva dall'altra parte dell'Atlantico: fin quando non tornerà non sarà nota l'entità del bottino anche se si parla di oggetti molto preziosi come alcuni monili d'oro e molti indumenti, tra cui casacche di gara. Dopo Hamsik e il suo Rolex e Zalayeta narcotizzato, ora anche Cavani nel mirino dei topi d'appartamento, anche se la lista dei calciatori derubati è lunga, e non solo nel capoluogo campano: da Muntari a Milano, a Hernandez e Vucinic rispettivamente a Palermo e a Torino. E tanti altri ancora...

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