Cesena, Campedelli crede nella squadra e in Giampaolo


Due gol fatti, di Guana e di Mutu, sette subiti, ma soprattutto un punto in cinque partite (e quattro sconfitte consecutive nei primi 360 minuti di campionato): basta questo per far esonerare un allenatore? Certo che no se ti chiami Igor Campedelli che l'anno scorso l'ebbe dura e la vinse con Massimo Ficcadenti; quest'anno, dopo l'ottimo mercato, il presidente del Cesena non molla la presa e si fida ancora di Marco Giampaolo. Complice la sosta di campionato, il massimo dirigente cesenate ne ha approfittato per seguire da vicino la squadra, il modo di lavorare dell'ex Catania e Siena, per parlare singolarmente coi giocatori. Oggi, poi, ha deciso di tenere una conferenza stampa per spiegare il momento della sua squadra:

"Il Cesena attuale è un brutto quadro ma con un bel pittore. E come pittore intendo sì il tecnico ma anche tutto il lavoro che c'è dietro. Tutti insieme dovremo migliorare questo dipinto e lo faremo. Ho visto la fame giusta, quelle determinazione che serve. Dopo quattro ko di fila e la gara con il Chievo ho visto che la sveglia è scattata nella testa dei giocatori e dell'allenatore. Preferisco questa brutta posizione in classifica con i segnali che sto notando che un paio di punti in più e un team mentalmente piatto. L'importante è continuare a fare passi in avanti".

Campedelli crede nelle persone che sceglie per i suoi progetti, per cui nutre fiducia pur riponendo aspettative, non lesinando pazienza:

"Giampaolo una persona intelligente, capisce quello che si può migliorare. Ha la squadra in pugno, è sul pezzo, i ragazzi sono con lui. Penso che con qualche correttivo che porterà saremo in grado di esprimere il nostro potenziale che è da salvezza. Mutu? Sì, lui è il nostro valore aggiunto ma la squadra deve andare bene con lui o senza lui. Malonga? Ho cercato di fargli capire che lui in questo momento deve cambiare obiettivi, andare per gradi. Prima meritarsi la convocazione poi la panchina, giocare qualche minuto infine la maglia da titolare. Gli ho anche ricordato che a gennaio non lo cedo. Come va adesso fa fatica a giocare in serie C e io non svaluto un mio patrimonio. Se invece scatta la molla giusta può giocare in qualsiasi squadra di A come ha già dimostrato".

Alla fine il sito ufficiale del Cesena ha riportato le seguenti dichiarazioni del presidente:

"Per affrontare questo momento abbiamo bisogno di carica, e mi sembra che in questo momento la piazza l'abbia persa.A Villa Silvia si lavora, si respira un clima positivo, credo sia opportuno fare il prima possibile un salto di fiducia, sento che questa squadra sta per fare un salto di qualità.
Abbiamo iniziato il campionato subendo subito dure lezioni, abbiamo capito sin sa subito che c'è bisogno di trovare grandi stimoli, per poter raggiungere la salvezza.Non possiamo perdere intensità nel lavoro quotidiano.
Oggi io vedo una squadra in crescita che può ambire a importanti traguardi, vedo a Villa Silvia una fotografia completamente diversa da quella vista sino ad ora in campionato.L'impegno da parte nostra non manca, non vorrei che appesantissimo troppo l'ambiente con sentimenti negativi: serve fiducia.
Il Mister è un tecnico molto preparato e molto intelligente, credo che abbia capito quali sono le criticità, e lavorerà per sistemare gli aspetti negativi.Ci siamo confrontati e abbiamo le stesse idee, il cambio di Bogdani contro il Chievo è stato un segnale di apertura ma ripeto dopo questa lezione iniziale credo che la squadra sia maturata. Mutu è un valore aggiunto, ma non può essere il motivo di tutto, servirà a darci una marcia in più, ma il valore principale resta quello della squadra, non possiamo scaricare tutto sulle sue spalle sia in positivo che in negativo. La squadra è in grande sintonia con l'allenatore, insieme stanno cercando di trovare i risultati".

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