Video - Arabia Saudita, calciatore arrestato: troppi tatuaggi

I tatuaggi sono ormai diffusissimi tra i calciatori del nostro campionato, basta guardare i corpi di Cisse, Materazzi, Ibrahimovic e Lavezzi, solo per citarne alcuni. Ma a Juan Pablo Pino, attaccante colombiano in forza all'Al Nasr in Arabia Saudita, una di queste decorazioni è costata caro.

Il calciatore è stato arrestato perché sfoggiava in un centro commerciale le braccia tatuate. Il giocatore era vestito con una classica t-shirt quando è stato fermato ed arrestato dagli agenti della Commissione per la Promozione della Virtù e Prevenzione del Vizio. Solamente l'intervento dei dirigenti del club ha convinto gli agenti a rilasciare il calciatore.

"I tatuaggi hanno effetti negativi sulla gioventù saudita. Comunichiamo alle società che devono avvertire tutti i giocatori stranieri con tatuaggi affinché li coprano prima di scendere in campo o di girare per le strade. Con magliette a maniche lunghe e pantaloni altrettanto lunghi, qualora detti tatuaggi fossero sulle gambe", recita un comunicato della Commissione preposta al controllo. Non è escluso che sul provvedimento abbia influito la connotazione religiosa di un tatuaggio del colombiano che raffigura Gesù Cristo.

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