Chievo - Juve 0-0, Conte: "Rammarico per il risultato", Di Carlo: "Partita difficile ma possiamo recriminare"

antonio conte

Alla Juve di sicuro si stanno interrogando a proposito del classico bicchiere, non riuscendo a stabilire se è mezzo pieno o mezzo vuoto. Il pareggio di Verona, in una giornata in cui l'ha fatta da padrone proprio il segno x, è un punto guadagnato o due punti persi? I bianconeri sono ancora in testa alla classifica e imbattuti insieme all'Udinese, ma le tre uscite a vuoto contro Bologna, Catania e Chievo oggi in qualche modo preoccupano i tifosi che rivedono la difficoltà delle passate stagioni a fare punti contro le cosiddette piccole. Sicuramente meno turbato è Antonio Conte che ancora una volta è si ritrova a essere soddisfatto dei miglioramenti visti in campo, ma amareggiato per la vittoria che non è arrivata:

"La mentalità è tornata quella di una grande squadra, ora dobbiamo continuare a lavorare per diventarlo in tutto e per tutto. Nel giro di tre mesi abbiamo cambiato un po’ tutto e andiamo su tutti i campi a fare la partita. Certo se poi ci aspettiamo di vincere ogni volta... Noi ci proviamo, ma capita anche di trovare un’ottima squadra, molto fisica come il Chievo. Sono rammaricato per il risultato, ma ho visto la giusta voglia e il giusto atteggiamento. Abbiamo tenuto in mano il gioco dal primo all’ultimo minuto".

Il tecnico juventino, provando a ricercare le cause di questo pareggio e forse anche degli ultimi dieci minuti di partita in cui ai suoi ragazzi sembrava mancare la gamba, individua nei tanti impegni dei nazionali in giro per il mondo una delle spiegazioni più plausibili. Allo stesso tempo però non si dimentica di elogiare l'avversario, il solito Chievo che ormai non sorprende più nessuno:

Forse abbiamo pagato un po’ aver dato 14 giocatori alle varie nazionali, ma ci sono anche gli avversari e i nove punti del Chievo non sono caduti dal cielo. Sapevamo che è una squadra corre molto e da parte nostra c’era intenzione di ribattere colpo su colpo a livello fisico. Quando i ritmi sono calati ho fatto entrare un’altra punta e Alessandro ci ha dato vivacità. Venire a Verona, fare la partita, non rischiare nulla, non è cosa da poco, anche perché spesso una delle tante occasioni create, va dentro".



Inutile accostare quindi la prova di oggi a uno dei precedenti pareggi, quelli già citati contro Bologna e Catania, l'attenzione di Conte si concentra soprattutto sulla partita del Massimino, alla fine però lancia una frecciatina al suo collega Di Carlo:

In Sicilia abbiamo sbagliato il primo tempo, facendo bene nella ripresa. Oggi invece l’atteggiamento è sempre stato corretto. Chiaro che quando si trovano 10 giocatori dietro la linea della palla, diventa difficile trovare spazi e la gara può cambiare solo trovando il gol, basti guardare il Napoli ieri. Fossimo riusciti a sbloccare il risultato con il tiro di Marchisio, o il palo di Del Piero, avremmo visto un’altra partita. Posso dare ragione a Mazzarri, chi fa la partita deve essere maggiormente protetto dagli arbitri. Altrimenti poi diventa tutto più difficile."

E l'allenatore clivense non perde tempo a rispondere per le rime in diretta su Mediaset Premium, in pratica si dice d'accordo con il collega juventino, anzi al suo posto, con i giocatori che gli sono stati messi a disposizione dalla Juve, avrebbe schierato anche qualche attaccante in più. Ma non allena a Torino e il suo compito è quello di salvare il suo Chievo. Mimmo Di Carlo è contento della prestazione dei suoi e sottolinea che con un po' di fortuna in più nelle scelte arbitrali, la sua squadra avrebbe potuto centrare anche il bottino pieno, il riferimento è al fallo fischiato a Thereau lanciato a rete e al rigore non fischiato da De Marco per atterramento di Pellissier:

"Giocare contro la Juve oggi non è semplice. Siamo stati bravi a mettere in campo tutto il possibile per affrontare al meglio i bianconeri. Abbiamo tenuto il campo per tutti i 95' e questo mi fa ben sperare per il futuro. Il fallo di Thereau? Mi dispiace tantissimo. Sono sicuro che il gol era regolare e questo avrebbe cambiato le sorti della partita. La Juventus comunque è una grande squadra e la sua posizione in classifica lo dimostra. Conquistare un punto contro la capolista è un buon segnale e sono molto contento del risultato finale. Il rigore ci può stare, come anche quello per trattenuta di Bonucci su Mandelli".

Le due squadre aggiungono un punticino a testa in questa classifica che fatica ad allungarsi, Conte registra gli ennesimi segnali positivi di questa sua Juve e inizia già a pensare alla prossima gara contro il Genoa. Di Carlo può invece dormire sonni tranquilli, il suo Chievo e solido e continuando su questa strada potrà essere protagonista di un buon campionato, raggiungere una salvezza tranquilla e chissà magari ottenere anche qualcosina in più.

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