Scontri tra black block e polizia, si indaga tra gli ultras di Roma e Lazio


Per i violentissimi scontri del 15 ottobre che hanno messo a soqquadro alcuni quartieri della capitale sono state finora arrestate 12 persone. Le indagini non si fermano e procedono verso diverse diramazioni, tra cui anche quella degli ambienti ultras di Roma e Lazio. Le immagini degli incidenti, le foto e i video, sono al vaglio degli investigatori. Per l'assalto al blindato dei carabinieri poi incendiato (per fortuna senza gravi conseguenze per gli occupanti che sono riusciti a scappare in tempo) e per la distruzione della Madonnina letteralmente rubata dalla chiesa di San Marcellino e fatta a pezzi in strada, i sospetti si sono concentrati su alcuni giovani ultras delle due squadre capitoline.

Sull'immotivata distruzione della statua della Madonna Corriere.it ha ripreso le parole di Walter Insero, portavoce del vicariato di Roma:


"Sono sconcertato abbiamo visto scoppiare la protesta dalle finestre della parrocchia. Dei giovani incappucciati hanno divelto la porta della sala utilizzata per il catechismo, sono entrati, hanno affisso un manifesto e hanno distrutto quello che c'era dentro. Poi hanno preso una statua della Madonna di Lourdes e un crocefisso, li hanno portati in strada e li hanno frantumati. Un gesto blasfemo di profanazione che non ha alcun senso. Hanno tentato anche di sfondare la porta d'ingresso della chiesa, ma non ci sono riusciti fortunatamente. Poi si sono spostati verso San Giovanni. Non ci aspettavamo atti così violenti contro simboli religiosi, né ci aspettavamo una situazione così grave, anche se erano scattate misure preventive e la basilica di San Giovanni e l'area attigua sono state chiuse".

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