Baldini: "Volevo Guardiola, ma a me piace anche Luis Enrique"


Nel giorno della presentazione ufficiale di Franco Baldini come direttore generale giallorosso si sono affrontati molti temi nella sala stampa gremita di giornalisti. L'ex team manager della nazionale inglese di Fabio Capello non si è sottratto alle domande più "scomode" ed ha rivelato alcuni particolari sulla trattativa che ha portato Luis Enrique alla Roma:

"Luis Enrique mi è piaciuto, l’ho adorato subito come persona. I fatti mi hanno dato ragione. Perché ha un grande ascendente sui giocatori, perché non li conquisti se non hai credibilità. E questo è un grande punto di partenza. Ovviamente avevo avuto un approccio con Guardiola, gli chiesi se gli andava di fare un salto a Roma ma lui mi disse di aspettare qualche anno".

Baldini ha liquidato l'equivoco dell'intervista in cui definiva Totti un pigro tranquillizzando l'ambiente romanista e tendendo la mano al capitano giallorosso:

"Con Francesco ci sono voluti cinque minuti per chiarirci. E' troppo facile avere a che fare con lui. In realtà non c'era un granché da spiegare. La prima cosa che gli ho detto è stata: 'Ma lo hai letto bene l'articolo o te lo sei fatto leggere?'. Io in quelle poche parole ci vedo più amore che una critica. Se dico a un giocatore di 35 anni che può giocare altri 4-5 anni corro addirittura il rischio di essere querelato per diffamazione. Io sono da sempre attratto dal talento di Francesco e ho solo precisato che può farlo (giocare ancora a lungo, ndr) se smette di lasciarsi usare: in questo senso lui è stato pigro".

Lo scudetto? Per Baldini è ancora presto:

"Non posso né voglio darmi una scadenza, molto dipenderà da come usciamo da quest'anno. Poi si potrà essere più precisi. E se andrà bene, con due o tre inserimenti si potrà dire di poter vincere. C'è la ferma determinazione nel creare una squadra per poterlo fare, ma aspettare due-tre anni non sarà un problema, la Roma è abituata ad aspettare tanto. L'orizzonte della società è a lungo termine, non certo a breve".

E infine un commento sulla situazione legata al contratto di Daniele De Rossi:

"Questa materia occupa un posto importante. Ho detto a Daniele che l'ho trovato molto sereno e maturo. Mi ha fatto piacere trovarlo così bello. Gli ho detto che, se ha soltanto metà della voglia che ha la società di tenerti devi restare. Lui sembrava abbastanza orientato a trovare un accordo per restare".

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