Palermo, cosa succede a Bacinovic e Ilicic?


Il Palermo sloveno che tanto bene aveva fatto l'anno passato (finale di Coppa Italia e sesto posto in campionato nonostante qualche tribolazione di troppo forse dovuto al temperamento di Maurizio Zamparini) ora non c'è più: in estate sono stati dati via in prestito Jasmin Kurtic (anche in gol di recente, gioca nel Varese) e Sinisa Andelkovic (difensore passato all'Ascoli), sono rimasti invece Armin Bacinovic e Josip Ilicic, due centrocampisti che la stagione scorsa sono risultati tra i più brillanti della squadra rosanero. Fin da agosto però sono cominciati i primi problemi, soprattutto per Bacinovic: il mediano, 22 anni proprio ieri, si era presentato in ritiro appesantito e con poca grinta, chiedendo addirittura la cessione dopo qualche giorno per le poche attenzioni ricevute dall'allora allenatore Stefano Pioli.

"Per noi non esiste un caso Bacinovic, è un giocatore che fa parte del nostro progetto e su quale crediamo. Se lui e il suo procuratore vogliono crearlo dopo solo una partita, ci dispiace. Allora cosa dovrebbero dire Cetto, Mantovani e Munoz che si sono visti preferire Migliaccio? A tutti ricordo che il bene del Palermo viene prima degli interessi personali. Se ragioniamo così, possiamo fare tanta strada. Il campionato è lungo, ci sarà spazio per tutti. E, per favore, niente facce tristi" aveva detto 5 settimane fa a Mediagol il ds palermitano Sean Sogliano, quando Bacinovic accumulava tribune anche con Devis Mangia in panca. Oggi, l'ex compagno di squadra Kurtic ha cercato di spiegare la situazione del connazionale:

"Non l'ho sentito tanto ultimamente come Josip ma lui è forte di testa e del resto quando ci sono queste cose devi esserlo, devi trovare una forza in più. In questi casi devi tenere questa rabbia dentro di te e rimanere comunque tranquillo, e penso che Bacinovic può riuscire a rimanere tranquillo e sono convinto che presto, quando arriverà il suo momento, farà bene".

Sarà, fatto sta che non va molto meglio al numero 27 (una stagione fa era il 72, mentre il 27 era Pastore), anch'egli sloveno, Ilicic, giocatore di gran classe che l'anno scorso fu indubbiamente uno dei più in palla dell'intero campionato. Contro il Cagliari alla terza in campionato, vedendo che neanche alla terza sostituzione entrava in campo, si diresse direttamente negli spogliatoi senza vedere come andava a finire la partita; Mangia usò la sua consueta ironia per sgonfiare il caso ("Probabilmente è anche una mancanza mia perché non ho ancora detto ai ragazzi che preferirei restassero in panchina"), fatto sta che a distanza di un mese il buon Josip è ancora un lontano parente di quello ammirato l'anno passato. Contro la Roma ha superato Stekelenburg in uscita e poi ha sbagliato clamorosamente a porta vuota, i tifosi iniziano a mugugnare e lui non la prende bene:

"Non esiste un problema Ilicic, anche se è molto difficile comprendere il suo comportamento in campo che lo porta ad essere poco incisivo per la squadra. Detto questo mi piacerebbe non ingigantire la questione Ilicic, creando un caso che non esiste".

Questo quanto detto proprio in giornata da Sean Sogliano a ReteRete24.it, ma è indubbio che il fantasista si sia un po' smarrito. L'analisi del solito Kurtic, sempre a Mediagol:

"Lui resta sempre molto tranquillo però quando c’è molta pressione di tante persone, quando magari non gioca bene e si inizia a parlare tanto di lui dicendo che sbaglia e che fa tutto male, poi dopo sicuramente si innervosisce come penso sia anche normale ma quando si gioca e scende in campo è il più tranquillo di tutti, questo ve lo assicuro”.

E così arriviamo a questo turno infrasettimanale: il Palermo ospiterà il Lecce sperando di tornare alla vittoria, nelle probabile formazioni figura ancora Ilicic, a cui Mangia continua giustamente a dar fiducia, e si intravede anche un Bacinovic in panchina. Allora diciamo che non c'è un vero e proprio caso riguardante i due sloveni, ma almeno è sotto gli occhi di tutti la loro scarsità di rendimento in questo primo scorcio di stagione (almeno per Ilicic dato che Bacinovic non ha praticamente mai giocato), soprattutto se raffrontato a quanto mostrato la stagione passata. Sirigu, Cassani, Nocerino, Pastore, senza dimenticare Delio Rossi: che risentano della dipartita di bravi e diligenti compagni e di un allenatore che credeva ciecamente in loro?

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