Roma, Luis Enrique: "Stiamo crescendo, ma per ora non siamo da Scudetto"


Smaltita la delusione del derby perso all'ultimo minuto contro la Lazio, è bastata una vittoria in casa contro il Palermo per far tornare a sognare i tifosi giallorosso. Per questo motivo i giornalisti presenti in conferenza stampa alla vigilia di Genoa - Roma, non hanno esitano a chiedere a Luis Enrique se la sua squadra può puntare allo Scudetto. Per il momento lo spagnolo ha preferito non alzare il tiro perché, secondo il suo parere, la squadra ha ancora bisogno di trovare i giusti equilibri:

«Loro sono una bella squadra, hanno incassato soltanto un gol, dimostrando di avere possibilità importanti. Noi non siamo ancora pronti. Per vincere subito servono dei meccanismi che la Roma non ha. Adesso comunque è inutile guardare la classifica. Siamo in crescita, grande crescita rispetto al primo giorno di ritiro, ma ci sono tante cose da migliorare».

Il percorso crescita è ancora lungo perché la Roma è andata troppo in affanno nel finale di partita contro il Palermo, riuscendo solo grazie ad un pizzico di fortuna a gestire il risultato. Adesso l'obiettivo del tecnico è quello di andare a Genova contro i rossoblu anche per creare una continuità di risultati:

«Anche contro il Palermo non abbiamo saputo gestire il vantaggio. Il risultato alla fine ci ha premiati ma a me interessa anche come si arriva a un risultato. Quando si va sull’1-0 non è chi segna a dover cambiare comportamento, ma chi deve recuperare. Invece noi abbiamo concesso ai nostri avversari di restare in partita. E così abbiamo sofferto tantissimo... La nostra proposta di gioco deve essere sempre la stessa. La vittoria di domenica ci ha dato fiducia, però non dobbiamo pensare di avere risolto tutto. Il Genoa è forte, pericoloso in contropiede, è molto difficile da contrastare. E ha anche riposato un giorno in più di noi».

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