Milan, Galliani si gongola con Nocerino: "Ecco come l'ho preso"


Tripletta di Nocerino: chi Diavolo l'avrebbe mai detto? Mediano tutta grinta e polmoni, zero gol in A con la Juve, sei col Palermo, uno già col Milan, il numero 22 rossonero raggiunge in un sol botto quota 7 gol nel massimo campionato rifilando tre pappine al vulnerabile Parma. Un giocatore che fino al giorno prima della chiusura del mercato pareva dovesse fermamente rimanere a Palermo: insomma, chi immaginava un passaggio al Milan nelle ultime ore di trattative all'Ata Quark Hotel? Diciamolo, nessuno, forse neanche Adriano Galliani; il dirigente milanista racconta all'emittente ufficiale del club (e a Sky) come andarono le cose:

"All'una del pomeriggio dell'ultimo giorno di mercato una persona corre in sede e mi dice che il Palermo vende Nocerino. Io esco e mi fiondo da Zamparini e gli faccio un'offerta, piccola onestamente, all'inizio mi dice di no, ma io resto tutto il pomeriggio ad aspettare, poi chiamiamo Nocerino che era in Nazionale e raggiungiamo l'accordo economico. A quel punto il Palermo dà l'ok alla cessione. E' stato un colpo di fortuna. Se sei su piazza trovi l'occasione, se vai in vacanza no. Chi dorme non prende Nocerino. Io ho la teoria che chi più corre fa di più e Nocerino è uno di quelli che si fa anche 12 km a partita. Nocerino eravamo convinti che fosse bravo, ma bisogna fare punti per la squadra ed è bello che il protagonista cambi partita dopo partita. Bene l'esplosione di Boateng e poi di Nocerino. Poi io sono un romantico e vedendo il numero di maglia di Nocerino (il 22 di Kakà, ndr) mi son detto: 'chi l'ha ricomprato?' Ovviamente questo non vuol dire che stiamo pensando a un ritorno di Kakà. E' un giocatore fuori portata e poi dopo Parma come facciamo a togliere la maglia a Nocerino?".

Certo, una considerazione da fare c'è: se tu, Milan, vuoi Antonio Nocerino e lo reputi un calciatore adatto alla tua causa, beh non ci vogliono abilità da dirigente scaltrissimo per accaparrartelo. Poi si può parlare sulla cifra col quale il club meneghino se l'è assicurato e sulla lungimiranza di assoldarlo considerandolo utile nella già forte rosa milanista. Galliani comunque, dopo aver espresso la sua soddisfazione per la seconda tripletta di fila firmata da una sua scommessa, ha avuto la lucidità per poter parlare della prossima sfida con la Roma all'Olimpico, di Allegri e del mercato:

"Il titolo si vince a maggio dell'anno successivo, non si può pensare che sia una gara scudetto. È importantissima fra due pretendenti ma chi perde non rinuncia al titolo. Nello stesso giorno giocano altre due pretendenti ma il cammino è lungo. Sembravamo morti dopo Torino, poi vinci tre partite e diventi quarto. Stiamo sereni, lasciamo scorrere il tempo. Da qui al mese di maggio 2012 c'è tanto tempo. Allegri? Con il mister non c'è nessun problema e rimarrà sulla nostra panchina. Casemiro? Ieri sera avevamo una squadra importante e mancavano giocatori come Pato, Seedorf, Gattuso e Flamini. Penso che recuperati gli infortuni abbiamo un organico adeguato e non abbiamo bisogno di acquisti a gennaio. Montolivo? Ripeto, abbiamo tanti infortunati soprattutto a centrocampo. Per cui non abbiamo bisogno di altri giocatori e giuro che è la verità".
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