Moratti prova a smorzare le polemiche: "Arbitri? Non facciamo le vittime"


Al termine dell'assemblea dei soci dell'Inter, tenutasi ieri sera e conclusasi con l'approvazione del bilancio che ha visto 86 milioni di euro di perdite e ha sancito un aumento di capitale da 40 milioni, il presidente del club con sede in via Durini, Massimo Moratti, ha cercato di placare le polemiche che avevano finora infiammato la vigilia del Derby d'Italia in programma questa sera a Milano:

"Arbitri? Non facciamo le vittime, ma siamo realisti e sappiamo anche quando giochiamo male. Comunque non sono preoccupato. Ranieri, lo ringrazio, ha restituito serenità, anche se è qui da poco. Non mi sono mai tirato indietro, se ci sarà bisogno faremo qualcosa. Guardando l'Inter da tanto, sappiamo che i giovani hanno bisogno di tempo per esprimersi al massimo. Sia Benitez che Gasperini hanno avuto il supporto totale dei giocatori, voglio chiarirlo, mi spiace sentir dire il contrario. Ogni allenatore quando si presenta dichiara di saper giocare con vari moduli.".

Il patron dei nerazzurri ha poi proseguito affermando di non considerare la sfida con la Juventus decisiva per la lotta scudetto ed elogiando nuovamente il lavoro del tecnico Claudio Ranieri:

"Nel calcio di decisivo, fino all'ultimo momento, non ho mai visto niente, a meno che non sia la matematica a condannarti ad essere vincitore o a non esserlo. Credo sia una partita importante psicologicamente per tutte e due le squadre, in termini di fiducia, che vuol dire anche capire quanto Inter e Juventus siano carenti da questo punto di vista, per la nostra squadra in questo caso, oppure abbia tutte le possibilità per far bene quest'anno così come ha fatto la Juventus fino a questo momento. Alla squadra dirò di esprimere le proprie qualità. Lo sanno fare, l'hanno già fatto, hanno portato a casa parecchio esprimendo le proprio qualità. Siamo in mano a una persona saggia, per bene, quindi io credo che questo possa succedere. Poi, dopo, ogni partita ha la sua storia, ma io credo che i giocatori sappiano già che questa, come sempre, è una partita molto importante".



Moratti ha infine auspicato che la disputa sullo scudetto 2006 non crei un clima pesante, facendo anche i complimenti agli avversari per il buon avvio di stagione:

"Le polemiche sullo Scudetto 2006? Non credo che i giocatori pensino a questo, e spero che nessuno ne risenta perché si creerebbe un clima antipatico durante la partita. La Juventus ha lavorato per sei anni, bene, per poi arrivare ad avere una squadra che funziona. Noi negli scorsi anni abbiamo vinto tutto e adesso abbiamo la squadra che è leggermente più stanca. Non è all'inizio del campionato che si vede come possa andare a finire. Penso che la Juventus quest'anno abbia una buona squadra e che possa far bene in campionato. Ha poi un buon allenatore, con tanta vivacità e che quindi può portare a dei buoni risultati".

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