Logo Blogo

Ranieri tranquillo: "Non sono un mago, serve tempo e fiducia"

Pubblicato: 01 nov 2011 da Cesare Rinaldi

Commenti dei lettori

claudio ranieri

L’Inter non ha avuto il tempo per metabolizzare la sconfitta casalinga contro la Juve, i nerazzurri infatti si sono dovuti subito concentrare sull’impegno in Champions League. A San Siro arriva il Lille, una squadra che corre tantissimo e che ha disperatamente bisogno di punti per restare in corsa per il passaggio del turno. Tutti questi aspetti non possono non preoccupare il tifoso interista cosciente che la squadra sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia recente. L’unico tranquillo sembra essere Claudio Ranieri che continua a chiedere pazienza, in attesa di ricominciare a correre.

Intanto continuano ad arrivare brutte notizie dall’infermeria, dopo Maicon si è fermato anche Nagatomo. Tutti questi infortuni sembrano suggerire un’apparente logorio della rosa nerazzurra, da quando è andato via Mourinho gli acciacchi fisici sono all’ordine del giorno, come se il portoghese avesse spolpato al massimo i suoi giocatori. Ranieri non è d’accordo con questa teoria e come al solito suggerisce di attendere la fine della stagione per emettere sentenze:

“Quando si cambia modo di allenare qualche inconveniente può arrivare, ma da quando siamo qua noi, abbiamo lavorato solo durante la pausa e per 2 settimane. Ci sono dei ragazzi che hanno delle problematiche e cerchiamo di tenerle monitorate. Prima dell’infortunio sapevamo che Maicon non era al top e lo abbiamo fatto giocare senza farlo allenare. Può anche essere stato un errore nostro. Per questo dilemma il leit motiv è: su chi posso contare e per quanto ci posso contare. Ci sono difficoltà, le devo affrontare e risolvere. I ragazzi ce la stanno mettendo tutta. Stiamo crescendo come minutaggio partita dopo partita. Per dire che una rosa è logora si deve aspettare la fine del campionato. Io non li vedo logori quando si allenano. Date tempo e fiducia questa squadra ha ancora tanto da dare. Sì l’ho pensato che ci sarebbero state difficoltà. Non esiste il Mago di Oz che arriva e con la bacchetta cambia tutto. Sono arrivato consapevole del lavoro da fare”.

Domani dovrebbero scendere in campo dal primo minuto sia Sneijder che Pazzini, ma il tecnico di Testaccio preferisce non scoprire le sue carte. Deciderà tutto nelle prossime ore, ma non perde l’occasione per difendere i suoi giovani che fino ad ora non sono riusciti a convincere. Un giovane che invece fa paura è Eden Hazard, il belga lascerà molto probabilmente la Francia a fine stagione, ma per il momento proverà a spingere il suo Lille il più lontano possibile, Ranieri è ben cosciente delle difficoltà della sfida di domani:

“I miei giovani sono dei campioni. Metterli in campo quando una squadra va a mille li aiuta ad andare a mille. Adesso comunque si stanno allenando in maniera fantastica. Se li schiero, vuol dire che hanno tutti i mezzi per far bene nell’Inter. L’Inter è una grossa squadra e sta attraversando un momento particolare della sua storia. Abbiamo rispetto per il Lille che non perde da molto tempo fuori e l’ultima volta che è stata a San Siro ha battuto il Milan. Rispettiamo il Lille, ma vogliamo batterlo e far bene. Hazard? Ripeto quello che ho detto all’andata, ovvero che è un grande giocatore”.

I presenti in sala stampa fanno notare all’allenatore che forse in questo momento dovrebbe mostrare un po’ di grinta in più, nell’atteggiamento di Ranieri c’è molta serenità ma quello che servirebbe è un po’ di cattiveria in più per motivare il gruppo a reagire. Il tecnico sembra prendersela un po’, difende il suo modo di essere e spiega che i tempi delle sfuriate di Mourinho sono ormai lontani:

“Anche io a Cagliari sono arrivato dopo Gigi Riva… Erano 30 anni che non vincevano. Eravate abituati a Mourinho? Facciamogli un monumento, l’ho detto. Ma scordiamolo, non c’è. Io ora sono così perché il mio carattere è così, poi ci saranno i momenti in cui io sarò nervoso. Se vedo che la squadra lavora bene e risponde al meglio non posso essere nervoso. Posso solo dire: concentriamoci di più, facciamo più sacrifici. Si deve far capire ai ragazzi quello che si deve fare per risollevarsi”.

La conferenza stampa si chiude con un immancabile saluto ad Antonio Cassano, con l’augurio di una pronta guarigione in attesa di ritrovarlo come avversario: “Un grosso abbraccio a Cassano. Speriamo di rivederlo al più presto sui campi di gioco. Un grosso abbraccio e un grosso in bocca al lupo”.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
6 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Jovanotto

    01 nov 2011 - 19:49 - #1
    0 punti
    Up Down

    E neanche un fenomeno, con tutto i rispetto. Mi è capitato di dare un’occhiata al suo Chelsea, soprattutto quello del suo ultimo anno a Londra. Non dico che era un Chelsea migliore di quello di Mourinho ma lo penso. Desailly, Crespo, Veron, Makelele,Terry, Glen Johnson, Cudicini, Lampard, Geremi, Melchiot, Gudjohnses, Gronkjaer, Gallas, Mutu, Duff, Parker, haselbaink, Bridge etc,. Se non ha vinto niente con quel Chelsea… buona fortuna.

  • Jovanotto

    01 nov 2011 - 19:55 - #2
    1 punto
    Up Down

    Skalka, pero’ il Chelsea del dopo Mourinho non era spolpato. E lo zoccolo duro, anche se datato, è ancora quello. Mourinho non ha spolpato niente, perché i sintomi dello spolpamento si sarebbero avvertiti durante lo spolpamento, non un anno dopo… è cambiato il sistema d lavoro e non doveva essere cambiato visto che andava bene. Risposta facile.

  • Profilo di child

    child

    01 nov 2011 - 20:00 - #3
    0 punti
    Up Down

    Erano le partite ad allenare l’Inter di Mourinho, lui duramente gli allenamenti più che altro faceva tattica, abbiamo sentito molte volte che mandava addirittura i giocatori in vacanza quando erano stanchi. Ha mandato Sneijder a Ibiza, p uscita la dichiarazione di oggi di Stankovic in cui dice che Mourinho lo aveva mandato una settimana a Dubai. Cose impensabili che non fanno parte della mentalità di tutti. Avete mai sentito un solo giocatore dell’Inter dire: “Mourinho ci ha spolpato” ? Basta con sta storia dunque.

  • Profilo di skalka

    skalka

    01 nov 2011 - 20:04 - #4
    0 punti
    Up Down

    Secondo me Mou più che a livello fisico logora a livello mentale. Diciamo che lui cerca di tirare il meglio dai suoi giocatori, al limite il problema è di chi viene dopo di lui che forse non è in grado di saper colmare il vuoto tattico/caratteriale lasciato dal portoghese.

  • qqtt

    01 nov 2011 - 20:55 - #5
    0 punti
    Up Down

    ma si che sei un mago l’inter sta sparendo

  • alcementolo

    02 nov 2011 - 14:13 - #6
    0 punti
    Up Down

    Be’ il mago di OZ in realtà non aveva nessun potere magico.