Coppa Uefa: il lanciatissimo Schalke all'esame Palermo

Slomka Dopo essere stato estromesso dal Milan dalla Champions League, lo Schalke prova ora a sbarrare la strada al Palermo in Coppa Uefa, approfittando di un periodo di forma perfetta al contrario della squadra di Papadopulo, scottata dalla perentoria sconfitta di Lecce. Una squadra, quella tedesca, con le carte in regola per puntare decisa al doppio obiettivo stagionale: Coppa Uefa e secondo posto in Bundesliga, un trofeo che manca a Gelsenkirchen ormai da 50 anni (ultimo campionato vinto nel 1958), quando la Bundesliga ancora non si chiamava così.
Lo Schalke è stato oggetto dell’attenzione dei media soprattutto per l’ormai famoso (famigerato?) Christian Poulsen (se fosse italiano, tuttavia, lo osanneremmo come Gattuso…), protagonista nel bene e nel male anche sabato nella bella vittoria di Hannover, con un gol, un rigore procurato e un’espulsione.
In realtà lo Schalke è molto altro oltre al discusso centrocampista danese dal gioco spregiudicato: è un gruppo multinazionale (come è ormai consuetudine) di grande spessore tecnico, ottimamente assemblato dal nuovo tecnico Mirko Slomka (nella foto), che dal suo arrivo ha inanellato una serie impressionante di risultati utili tanto da aver staccato le quinte in classifica (Stoccarda e Borussia Mönchengladbach) di ben 15 punti e di insidiare, se non il primo posto dell’imprendibile Bayern, sicuramente il secondo di Werder e Amburgo, in piena corsa, dunque, per l’accesso diretto alla Champions League 2006-2007.

Tra le stelle della squadra di Gelsenkirchen, l’ex nazionale serbo Mladen Krstajic; i nazionali Levan Kobiashvili (Georgia), Hamin Altintop (Turchia) e Zlatan Bajramovic (Bosnia); il centrocampista Fabian Ernst e un attacco formidabile che può contare sull’ala uruguagia Gustavo Varela, gli attaccanti mezzosangue della nazionale tedesca Gerald Asamoah e Kevin Kuranyi (assente domani al Barbera), ed il vecchio ma sempre affidabile bomber danese Ebbe Sand, che si alza dalla panchina e segna.

Un esempio, quello dello Schalke, che ha tanto da insegnare anche ai club italiani: riuscire a restare al vertice in Germania e in Europa per tanto tempo con pochi soldi e un piccolo bacino d’utenza (per di più ricco di concorrenza a pochi chilometri) non è impresa da poco. E la sua avveniristica Veltins Arena è stata giudicata lo stadio più bello e confortevole d’Europa, grazie al quale ogni partita dello Schalke è un vero e proprio evento che richiama famiglie intere e appassionati di ogni genere. Meditate, dirigenti, meditate…

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