
Piove a Firenze e piove sulla Roma: la gara del Franchi di questo pomeriggio è un macigno pesantissimo sulla squadra di Luis Enrique, battuta per 3-0 da una Fiorentina che dopo aver bloccato il Milan tra le mura amiche e aver vinto, sempre a casa propria, contro l’Empoli in Coppa Italia, trova anche il primo successo in campionato da quando la guida della squadra è stata affidata a Delio Rossi (che la scorsa settimana aveva subito il primo stop da tecnico viola contro il Palermo). Lo fa contro una squadra, quella giallorossa, che ha finito la partita in otto uomini per le espulsioni di Juan (fallo da ultimo uomo su Jovetic e rigore realizzato dal montenegrino), Gago (doppio giallo) e Brkic (rosso diretto per fallo di mani sulla linea di porta, ancora penalty e gol di Santiago Silva). Tra le due reti dal dischetto, il gol del 2-0 di Gamberini che su 6 gol in Serie A ne ha rifilati ben 3 alla Roma. Quella di Firenze per Luis Enrique è stata una trasferta da dimenticare:
“Non credo sia la giornata giusta per trarre indicazioni positive dopo una sconfitta di tre gol e tre calciatori espulsi. Dopo il primo rigore è stata una partita diversa, abbiamo provato a giocare col 4-3-2 per riequilibrare la gara ma non ci siamo riusciti”.
Sconsolato ma comunque ancora combattivo, l’allenatore spagnolo oltre al danno del ko deve subire anche la beffa delle tre espulsioni, il tutto alla vigilia della partita di lunedì 12 dicembre in casa contro la lanciatissima Juve. Dopo sei battute d’arresto in 13 partite, si sente ancora al sicuro sulla panchina dei capitolini?
“Preferisco parlare della partita, mi dispiace tanto per lo spettacolo messo in mostra. Il lavoro deve continuare. Dopo la seconda e la terza espulsione la partita è finita. Ora bisogna lavorare poco e parlare di più, i commenti li faremo a mente fredda. Cosa mi preoccupa? Un po’ tutto, c’è una evolversi di risultati poco positivi e ho paura che i calciatori non credano più in questo tipo di calcio. Ho paura che possano perdere la fiducia in quello che stiamo facendo. I ragazzi stanno mantenendo sempre una grande professionalità, le qualità il mio gruppo sicuramente le ha. Totti? Non ha giocato perché non credo fosse al 100%, ha fatto un paio di allenamenti poi ha continuato ad avere un fastidio alla caviglia. Lui è un bravissimo ragazzo ed è a disposizione del gruppo”.
Delio Rossi invece è raggiante, convinto che i suoi ragazzi hanno insite le qualità per tirarsi fuori dalla colonna destra della classifica; il successo contro la Roma, contro coloro che un tempo erano avversari di derby quando allenava la Lazio, è una bella iniezione di fiducia per tutto l’ambiente:
“Abbiamo vinto una partita importante in un momento delicato, ma non abbiamo fatto ancora nulla. La base c’è, dobbiamo migliorare. Feeling col pubblico? I tifosi sanno che la squadra è un loro patrimonio, io appena sono arrivato gli ho chiesto un aiuto. L’importante però è che la squadra ci metta qualcosa in campo perché il pubblico vuole vedere questo. Jovetic è un attaccante completo, deve giocare più vicino alla porta perché da esterno non riesce a mettere in mostra tutte le sue qualità”.
Anche se il tecnico romagnolo è ben cosciente che c’è ancora molto da fare:
“Oggi sono contento per come sono scesi in campo i ragazzi e per la grinta e l’atteggiamento, ma dal punto di vista del gioco dobbiamo crescere ancora molto. Cerci? E’ infortunato, non c’è nessuna sanzione disciplinare nei suoi confronti. Comunque in una società civile ed in un gruppo quando qualcuno commette un’infrazione deve esserci una sanzione più o meno lieve, ma questo è un discorso generale”.
Ora per i gigliati c’è l’Inter: appuntamento per sabato prossimo alle ore 20.45, la partita si giocherà al Giuseppe Meazza.
ar proggetto ce credo
04 dic 2011 - 20:37 - #1daje roma daje…
dobbiamo ritirasse su xkè abbiamo giocatori fortissimi…bojan se esploderebbe sarebbe il più forte attaccante della serie a…regà quello è l’erede naturale de messi dateje fiducia.
io ce credo ancora allo scudetto xkè siamo una delle 3 scuadre più forti der campionato…e se la volemo di tutta oggi il risultato più giusto era er pareggio.
dovemo sola da ritirasse su…noi semo gente forte e de classe…quindi avanti tutta che er proggetto va avanti!!!!
daje roma daje
lucaok
04 dic 2011 - 21:04 - #2io credo ancora invece che tu possa imparare l’italiano
ar proggetto ce credo
04 dic 2011 - 21:09 - #3io parlo romanico
----lamborghini----
04 dic 2011 - 21:11 - #4ahahah…a fenomeni…
http://www.youtube.com/watch?v=A4QrTmvRVhw
A.k.a.
04 dic 2011 - 21:22 - #5Miohajlovic deve far proprio schifo come allenatore. Via lui e in un baleno è tornata la vera Fiorentina
A.k.a.
04 dic 2011 - 21:24 - #6Poi c’è chi dice che gli allenatori non contano.
Lmao
04 dic 2011 - 21:30 - #7@1
posa la fiaschetta di vino, perchè il paragone bojan/messi è imbarazzante
Phonetollo
04 dic 2011 - 21:41 - #8Comunque Bojan per un attimo ha fermato il risultato sul 2-0.
Parata decisiva.
Giovi 88
04 dic 2011 - 22:32 - #9Bojan non è l’erede di Messi ma è l’erede di Buffon!