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Ufficiale, mercoledì il Toro recupera i 14 minuti di Padova: come si prepara una partita di un quarto d'ora

Pubblicato: 12 dic 2011 da vieni_127

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Ci alleneremo al buio per prepararci meglio! Scherzi a parte, io ho ancora la speranza che non si debba andare a Padova, perché quel secondo tempo non è stato regolare. Ma se dovremo andarci, ci andremo. Anche se il recupero si svolgerà in condizioni completamente diverse da quelle dei primi 76 minuti di sabato 3 dicembre” così parlava ieri il tecnico del Torino Giampiero Ventura, ancora ignaro di quanto deciso questo pomeriggio dal giudice sportivo che ha respinto il ricorso dei piemontesi “per un vizio di forma” (qui il comunicato completo con le motivazioni) e ha deciso che mercoledì prossimo 14 dicembre alle ore 14 e 30 i granata scenderanno in campo all’Euganeo di Padova per giocare i restanti 14 minuti della partita interrotta 10 giorni fa per un black-out dell’impianto di illuminazione dello stadio patavino.

La squadra di casa, allenata da Dal Canto, è in vantaggio di una rete a zero (Ruopolo) e avrà dalla sua il pubblico amico che potrà assistere alla mini-partita al prezzo simbolico di un euro (chi ha conservato il vecchio tagliando accederà sugli spalti gratuitamente), ma è il Toro che si sta preoccupando di più, per due motivi: la truppa granata dovrà affrontare nuovamente la trasferta in Veneto e in più dovrà cercare di recuperare lo svantaggio in appena un quarto d’ora di gioco:

“Il nostro riscaldamento allo stadio sarà più lungo e più intenso per simulare una situazione di partita già avviata. Per questo invece dei canonici 20 minuti ne faremo 35-40 simulando un quarto d’ora di partita con possesso palla ad oltranza e recuperi molto brevi, il tutto per dar vita a un forcing totale: come se fosse un finale di partita col vantaggio di avere le gambe fresche e il serbatoio riempito per fare dieci giri veloci invece che un gran premio intero”.

Queste le parole del preparatore atletico Alessandro Innocenti che ha anche stabilito l’ora di pranzo (ore 11) chiaramente anticipata e scevra del solito carico di carboidrati, privilegiando un pasto più leggero e zuccheri facilmente assimilabili prima del fischio di inizio. Interessanti anche le dichiarazioni del centrocampista granata Giuseppe De Feudis che nel marzo 2010, quando giocava in B col Cesena, recuperò 17 minuti contro il Sassuolo di una partita sospesa per neve:

“Non c’è tempo per pensare, perché devi dare tutto e vai solo avanti. Eravamo sullo 0-0 e restavano 17 minuti, ma noi prendemmo subito gol e perdemmo. Ecco perché la concentrazione è importante, anche se qui conta solo provare a segnare e sarà un arrembaggio totale”.

Ventura schiererà tutto l’arsenale offensivo a disposizione (non ci saranno Antenucci e Sgrigna già sostituiti il 3 dicembre scorso) con più che probabile utilizzo di Oduamadi e Verdi (”Schiererò chi ha una voglia pazzesca di giocare per sfruttare la carica” ha annunciato Ventura).

“Il Giudice Sportivo, letto il ricorso proposto dalla Soc. Torino in merito alla gara in oggetto; rileva le argomentazioni che la società reclamante ha posto a fondamento della richiesta di assegnazione ex art. 17- n. 1, CGS, della vittoria per 0-3, ricondursi al mancato funzionamento dell’impianto di illuminazione artificiale (ex art. 29, n. 5, CGS) ed all’irregolare andamento della gara (ex art. 29, n. 3, CGS) a causa delle consequenziali reiterate interruzioni della gara; osserva la rituale proposizione del reclamo ex art 29, n. 5, CGS, presupporre necessariamente la formulazione “di una specifica riserva verbale, nel caso in cui la irregolarità sia intervenuta durante la gara o per altre cause eccezionali, formulata dal capitano della squadra interessata, che l’Arbitro deve ricevere alla presenza del capitano dell’altra squadra, facendone immediata annotazione sul cartoncino di gara”; il rapporto arbitrale documenta che non solo tale riserva non è stata ritualmente formulata ma che, addirittura, al termine della gara “Dopo circa 30 minuti dalla sospensione definitiva alla presenza della quaterna, dell’osservatore arbitrale Cicogna Sergio, dal vice commissario Can B Emidio Morganti, dei capitani, dei dirigenti accompagnatori e del rappresentante della Procura federale, il rappresentante della Lega di Serie B sig. Samuele Visentin ci comunicava che, in accordo con le due Società, la gara sarebbe proseguita l’indomani 4/12/2011 alle ore 14.30”; per quanto attiene alla proposizione del reclamo ex art. 29, n. 3, CGS, il dettato normativo esclude la sindacabilità da parte del Giudice sportivo “dei fatti che investono decisioni di natura tecnica o disciplinare adottate in campo dall’Arbitro, o che siano devoluti all’esclusiva discrezionalità tecnica di questi ai sensi della Regola 5 del Regolamento del giuoco del calcio”: la Regola 5 del Regolamento sancisce “ che l’Arbitro …. interrompe temporaneamente la gara, la sospende o la interrompe definitivamente a seguito di interferenze esterne, di qualunque genere”; P.Q.M. dichiara – ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 co. 3 e 5 CGS - l’inammissibilità del reclamo proposto dalla Soc. Torino”

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