
In meno di 24 ore è arrivata la smentita del legale di Nicola Santoni per quanto emerso in un’intercettazione ambientale che riguardava il proprio assistito ed un suo conoscente tale Maurinho. Il colloquio è avvenuto 30 Settembre scorso, nel quale i due parlavano del mondo delle scommesse, con Santoni che affermava di sapere che anche giocatori del calibro di Buffon, Cannavaro e Gattuso erano nel giro:
“Gioca 100-200mila euro al mese!…no…eeh: lui, Gattuso…Cannavaro…sono proprio malati!…Solo che non si poteva..ugualmente…e (incomprensibile) non gli ha contestato nessuna. Si son fatti il loro mondiale, poi l’han vinto, quindi quello…”.
Dopo la smentita dell’avvocato, è arrivata anche quella dello stesso Santoni che oggi è stato ascoltato dalla Procura di Cremona ed ha ammesso di aver fatto dei nomi ‘a caso’ in quell’occasione, in modo ingenuo, convinto di non essere ascoltato da nessuno in quel momento: “I nomi dei tre azzurri a caso, i primi che mi sono venuti in mente durante una conversazione banale“. Santoni ha di fatto confermato i sospetti della procura che ha indagato dopo aver registrato le parole dell’ex portiere del Palermo, senza però trovare alcun riscontro circa un coinvolgimento di qualsiasi tipo dei tre azzurri.
Giovi 88
28 dic 2011 - 19:49 - #1Bene che sia arrivata subito questa smentita prima che si sollevasse un polverone di quelli pazzeschi, comunque era evidente che Buffon, Cannavaro e Gattuso non centrassero nulla con questa storia!
Drudinjo
28 dic 2011 - 20:33 - #2e allora non dire càzzate!!!
Pupi Fundation
28 dic 2011 - 20:34 - #3Ci sono anche altri nomi importati. Pesantemente viene chiamato in causa in un interrogatorio l’attaccante del Chievo Sergio Pellissier, indicato come il terminale degli scommettitori nella compagine veronese (che è la squadra di A che vanta il maggior numero di partite sospette). Ed una combine organizzata da Pellissier potrebbe portare qualche problema all’Inter, che nel campionato di cui si parla nelle intercettazioni vinse lo scudetto. Il risultato della partita Inter-Chievo, secondo quanto si legge nel verbale di Massimo Erodiani, arrestato nel giugno scorso, era stato deciso a tavolino da Pellissier e dai suoi compagni di squadra con la gang delle scommesse: ma poiché il risultato prevedeva anche un gol del Chievo, erano stati contattati anche i nerazzurri che si erano detti disponibili a lasciar segnare un gol agli avversari. Il risultato finale fu di 4-3. Dice Erodiani, quando il pm gli chiede di spiegare una intercettazione in cui dice «l’anno scorso ho fatto il Chievo a Milano»: «Non parlo di Milan-Chievo, parliamo di Inter-Chievo. Questa frase me l’ha detta Pirani, perché Pirani era amico di Pellissier. Me l’ha detta Pirani che l’anno prima aveva giocato Inter-Chievo e fecero una marea di gol».
Pirani le disse che aveva manipolato la partita?
«Sì, tramite Pellissier». Il pm chiede poi se Pirani gli avesse detto anche della volontà del Chievo di segnare almeno un gol ed Erodiani risponde «Sì, sì». «Quindi aveva ricevuto il benestare della squadra avversaria?» «Sì». E il pm fa mettere a verbale: «aveva ricevuto il benestare da parte dell’Inter».