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Carlo Petrini: "Il calcio è sempre malato e io dovrei esser già morto"

Pubblicato: 29 dic 2011 da Antonio D'Avanzo

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Lui è Carlo Petrini, ex centravanti di Genoa, Milan, Roma e Bologna e scrittore conosciuto per aver raccontato le strane pratiche mediche a cui venivano sottoposti i giocatori della sua epoca. Non solo. Petrini ha fornito anche la sua versione sulla morte violenta del giocatore Donato Bergamini, centrocampista del Cosenza (serie B), trovato cadavere davanti alle ruote di un camion la sera del 18 novembre 1989. E poi, ricordiamo un libro su Calciopoli e su Silvio Berlusconi presidente del Milan. Petrini è stato intervistato dal Fatto Quotidiano. E’ molto malato, nonostante ciò la rabbia che cova dentro gli dà la forza per continuare a ricordare e a descrivere il mondo marcio del pallone, dalla sua angolazione:

“Ho tumori al cervello, al rene e al polmone. Ho un glaucoma, sono cieco, mi hanno operato decine di volte e dovrei essere già morto da anni. Nel 2005 i medici mi diedero tre mesi di vita. E’ stato il calcio. Ne sono certo. Con le sue anfetamine in endovena da assumere prima della partita e i ritrovati sperimentali che ci facevano colare dalle labbra una bava verde e stare in piedi, ipereccitati, per tre giorni. Ci sentivamo onnipotenti. Stiamo cadendo come mosche”.

I nomi di altri calciatori, suoi colleghi, fatti perché ritenuti omertosi. Petrini è un fiume in piena:

“Chi ha nascosto tutto?. Molti, troppi. Ad esempio Sandro Mazzola che ha smesso di parlare al fratello Ferruccio, o Picchio De Sisti, che nega l’evidenza nonostante la malattia. O del commovente Stefano Borgonovo. Uno che sta molto male, aggredito dalla Sla e che continua a sostenere che il pallone non c’entri nulla. Se non mi facesse piangere, verrebbe da ridere. Il calcio è marcio. Nell’80, quando c’ero io, scoppiò lo scandalo del calcioscommesse. Oggi è come ieri. Partite combinate, risultati compromessi, soldi gestiti dalla camorra, dalla mafia, dalla ‘ndrangheta.”.

Le sostanze proibite cominciò ad assumerle molto presto:

“I miei errori iniziarono a metà dei ’60, al Genoa. Siringhe. Sostanze. La chiamavano la bumba. Avevo 20 anni. Non smisi più. Il nostro allenatore, Giorgio Ghezzi, ex portiere dell’Inter, ci faceva fare strane punture prima della gara. Un liquido rossastro. Se vincevamo, si continuava. Altrimenti, nuovo preparato. Cosa c’era dentro? Mai saputo. L’anno dopo, disputammo a Bergamo lo spareggio per non retrocedere in C. Il tecnico Campatelli scelse cinque di noi come cavie. Stesso intruglio per tutti. Eravamo indemoniati. La punta, Petroni, sembrava Pelé. Vincemmo 2-0 e, in premio, ebbi il trasferimento al Milan”.

Infine un’amara e inquietante considerazione:

“Mi facevano i raggi Roengten per guarire da uno strappo muscolare. Non so se Nereo sapesse. Con me aveva un rapporto particolare: “Testa de casso, se avessi il cervello saresti un campiòn”. Beatrice? Fu mio compagno a Cesena, Bruno. Se ne andò a 39 anni, a causa di una rara forma di leucemia, tra agonie e sofferenze atroci. Come tanti, troppi altri. Hanno sperimentato su di noi. Non ci curavano, ci uccidevano. Vorrei sapere con quali ausili gli eroi contemporanei disputano 70 incontri l’anno”.

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Pupi Fundation

    29 dic 2011 - 09:47 - #1
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    Stamattina vado a prendere un caffè con Patricio Suarez.

    A presto.

  • Luc1an0 M0gg1

    29 dic 2011 - 12:11 - #2
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    #1
    E’?
    Ammetto sono ignorante!

  • Stefano (Pavia)

    29 dic 2011 - 12:27 - #3
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    Ho letto l’intervista sul Fatto Quotidiano: certa gente dovrebbe sparire sotto terra e nascondersi dalla vergogna, quando fa dichiarazioni come quelle su Rivera, Mazzola e Borgonovo. In più se a farle è uno squalificato 3 anni e mezzo perchè si vendeva le partite…

    Solo in Italia un uomo così può avere ancora risalto (facendosi intervistare, pubblicando libri etc.), all’estero lo avrebbero ignorato da tanto tempo (come è normale che sia).

  • Profilo di frappa88

    frappa88

    29 dic 2011 - 12:55 - #4
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    @3

    allora non hai capito niente di quello che ha detto

  • Stefano (Pavia)

    29 dic 2011 - 13:08 - #5
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    #4

    Invece ho capito benissimo.
    Forse quello che non ha capito niente sei tu.

  • Ma va lààààà

    29 dic 2011 - 13:24 - #6
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    #5 scusami ma davvero non capisco la tua posizione. Me la spieghi?

  • Pinolo

    29 dic 2011 - 13:37 - #7
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    Quella di Stefano è la posizione delle persone normali.

    Si dopava pesantemente, ed era anche una sua scelta, e si VENDEVA le partite e ci scommettava sopra nel 1980… adesso vuole fare lezioni di morale?

    mah…

  • Ma va lààààà

    29 dic 2011 - 13:43 - #8
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    #7 quello vuol dire imparare dai propri errori.
    La posizione di Stefano più che quella delle persone normali mi sembra quella delle persone ignoranti e menefreghiste che pensano al proprio divertimento fregandosene della salute degli altri. Chi se ne fotte se poi i vari del piero, messi, ronaldo, facchetti etc etc non passano i 60 anni no?! L’importante è che ci divertiamo noi…

    Quando sento ste cose mi vergogno non solo di essere italiano ma anche di appartenere alla razza umana.

  • Stefano (Pavia)

    29 dic 2011 - 13:45 - #9
    0 punti
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    #6

    Ha definito Gianni Rivera una fighetta e Sandro Mazzola un piccolo uomo: ora, se queste definizioni le dà uno che si vendeva le partite (è stato squalificaro giusto?), oltre ad affermare che Borgonovo (che da molto tempo lotta contro la SLA) preferisce tacere, bè allora cadiamo nel ridicolo.

    Inoltre afferma che gli è stato impedito di andare a parlare nelle scuole: non ci vedo nulla di scandaloso, è la stessa cosa che capitò a Riccò nel 2008/09 (dopo la squalifica per CERA propose di andare nella scuola del suo paese a raccontare la sua storia e gli fu impedito). Negli altri paesi è una cosa normalissima, la vera anomalia semmai è vedere gente radiata dal mondo calcio che scrive sui giornali e partecipa ai dibattiti televisivi o radiofonici.

    Se per te e per gli altri è un eroe sono contento per voi, per quel che mi riguarda è uno che deve nascondersi e non uscire più di casa per la vergogna, visto quello che ha combinato nella vita: insomma, è un pessimo esempio per i più giovani.

  • Ma va lààààà

    29 dic 2011 - 13:54 - #10
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    #9 Un eroe? E chi ha parlato di eroe? E’ davvero incredibile vedere come tu non riesca a capire che chi parla è solo una vittima. Ciò che dice non nuoce a nessuno…(anzi, forse ai mafiosi che gestiscono calcio e doping oggi) ma di certo è positivo per chi ancora oggi rischia di fare i suoi stessi errori. Ci vorrebbero più persone come lui.
    Se parla così non è per arricchirsi (come pensi tu, 90 su 100 sei berlusconiano…) ma proprio perchè sa che non ha più niente da perdere visto che gli resta poco da vivere.

  • Profilo di groucho_nt

    groucho_nt

    29 dic 2011 - 14:00 - #11
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    il fatto è che ognuno crede a quello che vuole credere:

    1) da un lato c’è un ex calciatore che ne ha combinate di cotte e di crude, che spara a zero su tutto il mondo del calcio: come minimo una persona del genere è poco attendibile

    2) dall’altro lato c’è la gente che vuole credere che il mondo del calcio è pulito, che chi imbroglia vene sempre scoperto, che il doping non esite e che non ci sono calciatori gay

    ognuna scelga da che parte stare

  • Pinolo

    29 dic 2011 - 14:14 - #12
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    @10

    se pensa che Petrini sia solo un poveraccio che sputa veleno per fare il megalomane è berlusconiano? hahahahhaha le ho sentite tutte adesso.

    io sono la persona più lontana al mondo dal pdl, berlusconi e i berlusconiani, ma sono convinto che questo Petrini sia stato isolato dal mondo del calcio perché era un corrotto e un personaggio sopra le righe (3 anni e mezzo di squalifica, scontandone due grazie all’amnistia del 1982). Uno che ha avuto problemi di soldi e che ad un certo punto s’è scoperto moralizzatore e pieno di verità da raccontare.

    Il fatto che sta male dovrebbe impedirmi di dire che secondo me spare solo c.a.z.z.a.t.e. perché sta morendo triste e solo? (a causa dei suoi errori, non del suo presunto coraggio)

    E’ la stessa cosa di chi fuma 40 sigarette al giorno, gli viene un tumore e da la colpa alle multinazionali del tabacco perché lo hanno ammaliato, perché le sigarette lo facevano sentire figo e loro se ne sono approfittati.

    è la classica persona che sputa sul calcio perché dal mondo del calcio è stato escluso e dimenticato ed ora vorrebbe s.p.u.t.t.a.n.a.r.l.o per forza.

    E’ stato il primo ad imbrogliare i tifosi dopandosi come un cavallo e poi FALSANDO campionati interi. Adesso a distanza di trentanni parla con spregio di chi viene pescato a falsare gli incontri o degli “ausili degli eroi contemporanei disputano 70 incontri l’anno”… io non vedo nessuno correre con la bava verde alla bocca… ma per piacere…

  • Pinolo

    29 dic 2011 - 14:15 - #13
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    @11

    per fortuna esistono anche le vie di mezzo.

  • Zanetti eroe

    29 dic 2011 - 14:16 - #14
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    molto ma molto meglio il caffè di Herrera, datemi retta!!!

  • Ma va lààààà

    29 dic 2011 - 14:25 - #15
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    #12 Non hai capito…se attacca una persona a lui “nemica” usando il pretesto che vuole fare i soldi è un berlusconiano, oppure fascista. E’ un comportamento tipico dei fascisti…demolisci il ragionatore se non riesci a demolire il ragionamento. Ora è più chiaro???

  • fantrucchi

    29 dic 2011 - 14:42 - #16
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    La verità starà sicuramente in mezzo.

    Unica cosa che si intuisce da queste parole è che ieri come oggi i calciatori li prendono solo se ignoranti. Doparsi con sostanze di cui non si sa nulla in più dette sperimentali è qualcosa che una persona con un minimo di cultura e amor proprio non assumerebbe mai!

  • Xte (vero)

    29 dic 2011 - 14:50 - #17
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    vediamo se prandello convoca in nazionale anche sto qua

  • constantinos

    29 dic 2011 - 17:44 - #18
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    il calcio è marcio,la politica è marcia,l’italia è marcia,l’unica cosa che possiamo fare è coprirci gli occhi e fare finta di niente

  • fabio nolli

    29 dic 2011 - 18:13 - #19
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    La parte più interessante dell’intervista per me era un’altra: quando parla di Padovano (caso Bergamini & dintorni) e di Moggi che, da radiato, fa il mercato di mezza serie A anche adesso.
    Credo sarebbe interessante approfondire anche questi aspetti..

  • Profilo di groucho_nt

    groucho_nt

    29 dic 2011 - 19:02 - #20
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    #13

    ma infatti, la mia era una provocazione contro chi si schiera in assoluto da una parte o dall’altra

    ad ogni modo sentendo parlare Petrini mi piglia una tristezza infinita, per due motivi:

    il primo è che ormai fa un po la figura del vecchio musicista da strada ubriaco che ti scrocca una birra in cambio della storia della sua vita (ho suonato con gli stones e con hendrix ma quella vita la non mi interessava…) che è magari suggestiva, ma non è facile credergli, nemmeno con tutta la buona volontà di questo mondo

    la seconda è che sotto sotto un briciolo di verità ci deve essere per forza, e che magari di imbrogli ce ne stanno e ce ne sono stati ben più di quelli venuti alla luce del sole

    la cosa che mi rattrista di più però è la possibilità che il calcio faccia la fine del wrestling: tutti sanno che è finto ma alla fine dei conti a tutti quelli che riempono il madison square garden va bene così

  • Profilo di beppe191

    beppe191

    29 dic 2011 - 19:15 - #21
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    Poi quelli della Juve adesso fanno le vittime, ma già nel 1980 dovevano andare in serie B, solo che allora… leggere qui please: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/28/soldi-truffe-e-doping-il-calcio-di-sempre/180264/

  • Amala!

    29 dic 2011 - 19:24 - #22
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    si deve solamente vergognare questo personaggio, il calcio è pulito e lo è sempre stato a parte la parentesi calciopoli!

    ma poi non hanno niente di meglio da fare che tirare in ballo sempre gli interisti, mazzola è pulito come l’aqua santa infatti ha pure preso le distanse dal fratello pazzo che voleva aquisire solamente un po di notorieta

  • Profilo di australaction

    australaction

    30 dic 2011 - 10:36 - #23
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    A mio avviso tutti questi ex calciatori che ora sono in età abbastanza avanzata, si stanno beccando tante malattie… evidentemente qualcosa questi giocatori prendevano, non vedo altra spiegazione! Il doping esisteva ed era molto più diffuso allora che oggi! E oggi si sono fati molti progressi nel cercare combatterlo con delle leggi apposite a finalizzarne il divieto… Petrini alla fine ha solo detto le cose come stavano quei tempi!

  • Profilo di fate_ride

    fate_ride

    30 dic 2011 - 10:41 - #24
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    tra 20 anni vedrete come staranno gli assistiti del dottor agricola!

  • Ma va lààààà

    30 dic 2011 - 14:25 - #25
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    #23 Mah, non credo che il doping fosse più diffuso allora che oggi…fai conto che oggi si gioca molto di più di 20/30 anni fa…e a livelli che allora erano difficilmente anche solo immaginabili. Semplicemente credo che sia andata avanti la medicina…il doping è uguale se non maggiore…ti sembrano normali i giocatori del barcellona? o anche del real madrid? Cristiano Ronaldo e Alexis Sanchez a 17 anni sembravano già due culturisti…
    Per non parlare di messi, che viene curato con ormoni della crescita per altri problemi che ha avuto praticamente da quando era bambino.
    Tornando al barcellona vorrei ricordarvi che anni fa, quando c’era ronaldinho nel suo periodo d’oro, facevano tutti arricchimento del sangue.
    Sulla Juve c’è anche di peggio, e lo dico a malincuore visto che sono juventino da sempre, ma vorrei ricordare che nel processo per doping alla juve è stato accertato che i giocatori venissero dopati, però giraudo e agricola sono stati prescritti…non assolti.

  • Stefano (Pavia)

    31 dic 2011 - 20:38 - #26
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    #8
    Anch’io mi vergogno di te.

    #10
    Che commento patetico. Si vede che non hai argomenti validi per controbattere.

    #25
    Precisiamo: è stato accertato che la Juventus non faceva uso di sostanze dopanti ma faceva un uso eccessivo di farmaci legali.
    Giraudo (Amministratore Delegato): assolto dall’accusa di somministrazione di EPO e da quella di abuso di farmaci.
    Agricola (medico sportivo): assolto dall’accusa di EPO ma prescritto per quella realtiva all’abuso di farmaci.