Lippi oltremanica?


S'è scritto tanto sul futuro di Marcello Lippi, allenatore vincente e mai banale, unico tecnico a vincere il mondiale per club (l'Intercontinentale della Juve del '96) e per nazionali (il trionfo di Berlino coi colori azzurri); conoscendo il personaggio, la scelta di osservare un anno di assoluto relax non sorprende, in virtù anche dello stress patito dal viareggino dopo due mesi in terra teutonica oltremodo massacranti.
Tuttavia è ora di rimboccarsi di nuovo le maniche e la stagione agonistica 2006/07 ha già passato il giro di boa: naturale chiedersi allora quale il futuro del Paul Newman del calcio italiano. Un'altra nazionale? O forse la Liga Spagnola? Un ritorno di fiamma con la Juve? Verosimilmente nessuna di queste ipotesi stuzzica Lippi che invece appare ogni giorno più affascinato dal fisico calcio britannico, come lui stesso ha rivelato al The Sun: "Guardo spesso il campionato inglese e mi diverto molto quando gioca il Manchester United; quest'anno in particolare i Red Devils sono una squadra fantastica con Rooney, Cristiano Ronaldo e Saha che secondo me sono ottimi giocatori".

Apprezzamenti a parte, le sirene del magnate russo Abramovich pare lo abbiano ammaliato non poco (ma il ricco petroliere non voleva Mancini?) e così confessa che andare a finire sulla panchina del Chelsea non gli dispiacerebbe affatto. Certo, non conosce l'inglese e per il suo modo d'allenare è importante il dialogo coi giocatori, ma per questo ci sarà un buon traduttore.
"In ogni modo non deciderò prima di maggio" ha concluso il bel Marcello che ora come ora deve pensare più che altro a consolare il figlio Davide, piantato in asso dalla Mosetti che ha scelto lo spadaccino Aldo Montano.
Goodbye Lippi?

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