Serie A - 29ª giornata. Il Parma, a fatica, supera anche il Livorno.

Mark Sotto una poco primaverile nevicata il Parma riesce a superare il Livorno e incamera tre punti di fondamentale importanza per la lotta salvezza. Diciamolo subito: si è trattato di un film già visto, un Parma spesso in difficoltà, messo alle corde da un buon Livorno, aiutato da errori di mira avversari, qualche parata di Bucci e un pizzico di fortuna, quella che è sempre mancata nel girone di andata si sta mettendo a pari nel ritorno.
E’ stato ancora una volta Mark Bresciano (al terzo gol decisivo in poche settimane) a firmare una vittoria che, alla luce dei risultati che stavano maturando a Empoli e Messina, a un certo punto era diventata indispensabile per mantenere un buon margine sulle inseguitrici che, aumentando il ritmo, fatalmente alzeranno la quota salvezza, una quota che a tutt’oggi non lascia tranquilla neanche la Sampdoria. Grazie al sigillo dell’italo-australiano, invece, il Parma mantiene le distanze sulle dirette rivali, staccando di altri tre punti l’Udinese sempre più inguaiata e scavalcando la Reggina. Sono quindi sette, ora, le squadre alle spalle dei crociati e l’idea di affrontare il Lecce con mezzo piede in B domenica prossima adesso spaventa un po’ meno.
La partita, dunque: Beretta presenta la formazione annunciata, anche se tra Contini e Pasquale sceglie… Rossi! L’infortunio del difensore varesino spiana così la strada al giovane Primavera, schierato a sorpresa per dare più copertura a sinistra. Il Parma si schiera con Simplicio dietro a Corradi, ma ben presto la sofferenza di Cigarini in mezzo spinge al tecnico a invertirli. La mossa funziona e ben presto Paparesta concede un rigore generoso per una trattenuta di Vargas su Marchionni, iniziata fuori area. Simplicio non sbaglia.
Il Livorno preme, la difesa sbanda ed è proprio Rossi, in pieno recupero, a causare il fallo che manda Bakayoko sul dischetto per l’1-1 (primo gol dell’ivoriano in Serie A), un fallo di mano di quelli che alcuni arbitri danno e altri no. Paparesta, che ne ha assegnato uno identico al Parma due settimane fa contro la Fiorentina, dimostra coerenza e lo concede.

Nel secondo tempo è il Livorno a farsi pericoloso con Colucci, Bakayoko e il neo-entrato Palladino ma, come spesso accade nelle ultime partite, è il Parma a fare sua la posta grazie alla solita zampata di Bresciano che corregge da pochi passi una conclusione sporca di Corradi, giunto ormai all’undicesima giornata di astinenza.
Ennesima vittoria senza Morfeo, ennesima vittoria senza i gol di Bresciano. Beretta, che difende i due strenuamente (soprattutto il senese) avrà di che riflettere in settimana.

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