Zeman misterioso sul futuro: "Non so se resto al Pescara"

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Zdenek Zeman torna davanti ai microfoni dopo la festa di Marassi, con il suo Pescara ha conquistato una promozione in Serie A a suon di record, lanciato molti giovani italiani sul palcoscenico del calcio che conta, su tutti Verratti convocato in nazionale, e rilanciato le sue quotazioni come allenatore. Ci sarebbe di che essere euforici ma lui, fedele al suo personaggio, mantiene bassi i toni e appare concentrato come al solito sul futuro più prossimo. In questi giorni sono tante le panchine associate al suo nome, si è parlato di Fiorentina e più di recente di Lazio, lui smentisce tutto e assicura di non sapere dove sarà l’anno prossimo non escludendo comunque una sua permanenza nella città abbruzzese:

“Io ho realizzato la promozione e sono strafelice perché con questa squadra abbiamo raggiunto un grande traguardo. I giovani della squadra sono cresciuti molto. Gli anziani sono ringiovaniti. Abbiamo messo in cassaforte tanti record e dato alle Nazionali diversi giocatori. Sul mio futuro c’è un’altra partita da giocare poi vediamo. Non c’è fretta. Ci sono tante squadre senza allenatore. Tutti vogliono vagliare e riflettere con calma. Sull’interesse della Lazio i giornali devono scrivere qualcosa. Dei miei interessi mi interesso io. Alberto Faccini si interessa dell’aspetto economico e non sempre collimano le nostre idee. Io non ho agenti. Sono solo. Alberto Faccini è un amico. Che Lotito ha parlato con Faccini non ci credo perché lui non mi ha detto nulla. Io sto bene a Pescara. Lo dico da tempo, ma nessuno mi vuole sentire. Abbiamo un’altra partita e vogliamo finire al meglio. Poi si parlerà del futuro. Tra qualche giorno vedremo”.

Si dice fiducioso anche a proposito del futuro del Pescara che a suo modo di vedere può ben figurare nella massima serie pur non spendendo fior di milioni, d’altra parte con Zeman contano le motivazioni e la voglia di lavorare, il resto viene dopo. Poi smentisce con una battuta le voci a proposito del premio salvezza richiesto alla società come garanzia per poter affrontare il campionato di Serie A, anche se poi conoscendolo c’è da capire fino che punto si possa parlare di scherzo o battuta:

“La società e il direttore sportivo sanno cosa bisogna fare per proseguire il rapporto. Non credo che sia necessario prendere calciatori che abbiamo già fatto la serie A per ben figurare. Occorre trovare elementi adatti al progetto e desiderosi di affermarsi. In ogni caso non ho fretta, ci sono tante squadre senza allenatori, tutto può succedere. Non ho mai chiesto premi salvezza, caso mai per l’Europa League o per la Champions”.


Nei giorni scorsi sono arrivati anche i complimenti di Francesco Totti, che proprio sotto la sua guida ha iniziato a calcare i campi di Serie A fino a diventare il campione che conosciamo. Il capitano della Roma non aveva usato mezzi termini nel suo elogio (”Sei unico ed inimitabile, semplicemente tu sei il calcio.”) e ovviamente il destinatario di tali parole al miele non è rimasto insensibile e ha ringraziato il suo ex giocatore:

“C’è rispetto reciproco. Ha iniziato a fare calcio ad alti livelli con me. In quei due anni fece grandi cose. Le cose che ha detto mi hanno fatto piacere. Evidentemente ci vogliamo bene”.

Meno graditi invece i complimenti arrivati da uno che invece è sempre stato un suo avversario, in campo e fuori, stiamo parlando di Luciano Moggi che pure aveva esaltato il lavoro del tecnico boemo in questa stagione: “Non voglio rovinarmi la giornata. Preferisco gioire per quello che abbiamo fatto. Un gruppo formato da tanti giovani e qualche anziano ha raggiunto un bel traguardo”. La pace tra i due è ancora molto lontana, se mai ci sarà, forse sono troppi i veleni che hanno caratterizzato il loro rapporto negli ultimi due decenni. Certo Zeman con il suo Pescara è riuscito a prendersi una bella rivincita su tanti, troppi, che ormai lo davano per finito, per uno che in fondo aveva avuto forse solo un po’ di fortuna con l’ormai famoso “Foggia dei miracoli”. Ma questo è il bello del calcio, uno sport capace sempre di stupire e di regalare storie uniche.

Foto | © TMNews

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