De Laurentiis: "Mazzarri sul mercato dovrà adeguarsi. Supercoppa a Pechino o non partecipiamo"

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Dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Juventus, il presidente De Laurentiis non sembra intenzionato a stravolgere la sua politica economica in linea con il fair play finanziario, nonostante le richieste dei tifosi che vorrebbe vederlo “caccià e sord’“. I tifosi vorrebbero seguire l’esempio della Juventus che ha partecipato nel 2006/2007 al campionato di Serie B e che è riuscita ad accorciare i tempi della rinascita grazie a cospicui investimenti, e soprattutto affidandosi a dirigenti e staff tecnico di alto livello. Per Mazzarri non ci saranno regali particolari, perché il suo compito è quello di essere un allenatore ‘aziendalista’ che si preoccupa del bene della squadra senza pensare mai al breve periodo:

Noi andiamo d’amore e d’accordo. Bisogna soltanto continuare a marciare verso il fair play finanziario. Faccio un ragionamento molto preciso. Prima che arrivasse Mazzarri, abbiamo iniziato il nostro cammino in Serie A facendo crescere dei giocatori come Hamsik che tutti ci invidiano e che l’altro anno il Milan voleva comprare, ma noi non gliel’abbiamo voluto cedere. Come lui Cavani e Lavezzi, il nostro portierone e tanti altri. Mazzarri deve ragionare da Napoli e non da allenatore che magari vuole stare un anno soltanto e poi si vedrà. Quindi vuol portare un risultato a casa per se stesso. Il risultato a casa lo dobbiamo portare tutti, per il Napoli, per i napoletani e la città.

Un giocatore che però certamente andrà rimpiazzato è Ezequiel Lavezzi che quasi certamente ha concluso la sua avventura a Napoli. Anche in questo caso però De Laurentiis non porterà a Napoli né Stevan Jovetic, per il quale aveva speso parole di apprezzamento la scorsa estate, né Sebastian Giovinco che pare avere un futuro a tinte bianconere:

“Su Lavezzi ci sono sei società interessate, dall’Inghilterra alla Russia, ci sono la Germania, l’Italia, la Francia, mi arrivano notizie anche dalla Cina. Con i calciatori però bisogna anche ragionare, in amicizia. Non sono degli oggetti che si spostano da una parte all’altra. Bisogna tenerli nella dovuta considerazione per quello che ti hanno dato in questi cinque anni, dove vogliono andare, dove si sentono più tranquilli, dove c’è maggiore possibilità per loro di giocare, dove hanno le migliori garanzie e ovviamente dove ci pagano la famosa clausola rescissoria. Sono due splendidi giocatori però innanzitutto Jovetic serve al mio amico Della Valle e quindi non mi permetterei mai di andare a fargli uno sgarbo. Giovinco ha espresso di essere un giocatore da Juventus e quindi lasciamolo per il momento a Parma, in attesa che possa trovare una sua collocazione nella famiglia della Juventus.”

L’ultima battuta il presidente del Napoli l’ha riservata sulla questione Supercoppa Italiana. Non vuole giocarla allo Juventus Stadium, vuole assolutamente andare a Pechino. Se non verrà accontentato non parteciperà alla competizione: “Se la Supercoppa Italiana non si gioca a Pechino, per lo stesso giorno organizzo un’altra partita e alla Supercoppa non presento la squadra“.

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