Tutto il mondo è paese, purtroppo

Hooligans a Lipsia


Siccome la madre degli idioti è sempre incinta, i nostri amici teutonici, dopo aver subito l'onta dell'eliminazione da parte della nostra Nazionale ai recenti mondiali, hanno pensato bene che non fosse il caso di farsi soffiare un altro primato: quello della stupidità.

E così, mentre da noi non si è ancora spento (giustamente) l'eco della barbarie di Catania, i simpatici tedeschi hanno deciso di emulare quelle gesta eroiche.

Infatti, a margine della partita di coppa regionale tra Lokomotive Lipsia e Erzgebirge Aue II, sabato scorso, 800 hooligan si sono scontrati con la polizia. Nei violenti incidenti - con gravi danni materiali a cose e strutture dello stadio, 42 persone sono rimaste ferite, 36 delle quali agenti di polizia.

La Federazione ha minacciato la sospensione degli incontri e la chiusura degli stadi al pubblico.

"Dopo quello che è successo in Italia avremmo dovuto considerare forse che alcuni teppisti avrebbero voluto mostrare che gli hooligan tedeschi non sono da meno di quelli italiani", ha osservato Zwanziger.

Complimenti!

"Se, nonostante tutti gli sforzi, alla fine non dovessimo riuscire a evitare tali eventi, allora là non si potrà più giocare al calcio", ha detto il presidente della Federcalcio tedesca (Dfb) Theo Zwanziger.

Parole pesanti e preoccupate usate da Zwanziger in una conferenza stampa a Francoforte, nella quale ha parlato di "vergogna" per il calcio tedesco.

Avanti così.

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