"Deschamps è un grande uomo"


Anti-vigilia della sfida fra Juventus-Crotone (che sarà arbitrata da Damato) e nonostante il periodo non brillantissimo della truppa bianconera, in quel di Vinovo pare che la distensione la faccia da padrone. Si lavora sodo, si pensa (ma non troppo) al futuro con annesso mercato e soprattutto si lasciano dichiarazioni che, seppur normali, fanno un po' d'impressione; Trezeguet aveva detto, non molti giorni fa, che il gruppo è unito e che il motto è "uno per tutti, tutti per uno". Detto da lui, forse tra tutti i giocatori della rosa juventina il meno felice, ha fatto storcere un po' il naso pensando a quelle dichiarazioni come una necessità ineluttabile.
Ieri però la serenità sprizzante dalle parole di Bojinov ha fatto pensare che certe parole valgono meno dei soldi del Monopoli (o che sia conversione sulla strada di Damasco?): "Deschamps è un grande uomo e un grande allenatore, un amico, si parla molto, si scherza ma si lavora anche duro". Perché tanti fiori dopo mesi passati a sparare cannonate?

Certo, distendere l'ambiente con parole di rappicificazione non è male, ma forse si diventa sempre meno credibili riducendo le interviste a dialoghi già conosciuti. Fatto stà che la Juve ora ha bisogno di ritrovare se stessa e ha l'obiettivo Serie A, obiettivo oggettivamente a portata di mano. E se anche il bulgaro e il francese si mettono a remare nella stessa direzione, la promozione sarà ancora più vicina. Per buona pace della sincerità.

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