Calcioscommesse: prime sentenze delle giustizia sportiva, due punti di penalizzazione al Pescara

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A poco più di due settimane dalle richieste avanzate dal Procuratore Federale Stefano Palazzi, arrivano le sentenze relative alla prima tranche dello scandalo del Calcioscommesse, scoppiato l’estate scorsa in seguito alle indagini effettuate in prima battuta dalla Procura di Cremona e poi portate avanti nel corso dell’ultimo anno da altre procure in tutta Italia. In totale sanzioni per ventuno società e cinquantadue tesserati, mentre in quattro (Luigi Consonni, Achille Coser, Maurizio Sarri e Rjiat Shala) sono stati prosciolti da tutte le accuse a loro carico.

Brutte notizie per il Pescara, promosso in serie A dopo diciannove anni di assenza al termine di una stagione memorabile sotto la guida di Zdenek Zeman, poi passato alla Roma. Agli abruzzesi, unica squadra della massima categoria finora penalizzata (Siena e Sampdoria come lo Spezia in serie B hanno per il momento ricevuto soltanto una semplice ammenda), sono stati inflitti due punti di penalizzazione per responsabilità oggettiva in merito all’illecito commesso dal proprio tesserato Gianluca Nicco in occasione di Piacenza-Pescara del 9 aprile 2011, quando il giocatore attualmente in forza al Frosinone cercò di condizionare l’esito dell’incontro d’accordo con l’avversario Carlo Gervasoni.

Sconto invece (da -6 a -4) per il Novara, al quale è stata riconosciuta “l’ampia e idonea attività di prevenzione, puntualmente documentata; per il fatto di aver provato a combattere il fenomeno delle scommesse arrivando a denunciare un propria gara sospetta per flussi anomali e per i danni diretti ricevuti dai propri tesserati.” Stesso trattamento per la Reggina, mentre sempre nel campionato cadetto sono stati confermati il -2 al Padova e il -1 all’Empoli. Nelle categorie minori le sanzioni più pesanti sono il -11 (contro i -19 della richiesta) del Piacenza, club già sull’orlo del fallimento, e il -15 (da -27) dell’Albinoleffe al quale sono stati riconosciuti i “danni ricevuti dalla società per gli illeciti commessi dai propri tesserati”. Penalizzate anche Ancona (-8), Monza (-5), Ravenna e Avesa (-1).

I giocatori Mario Cassano, Luigi Sartor, Alessandro Zamperini e Nicola Santoni sono stati invece squalificati per cinque anni. Del primo è stato riconosciuto “il ruolo di rilievo assunto nell’associazione a delinquere, la effettuazione di scommesse illecite e la partecipazione all’illecito sportivo relativo alla gara Cesena-Gubbio”, del secondo “la violazione plurima degli articoli 6 e 7 del Codice di Giustizia Sportiva”, del terzo “la sua funzione di collegamento con gli asiatici” e infine del quarto “la pluralità degli illeciti commessi”, tra i quali “l’alterazione effettiva del risultato di Padova-Atalanta del 26 marzo 2011″. Pene rispettivamente di quattro anni e di tre anni e sei mesi per Salvatore Mastronunzio e Nicola Ventola.

Foto | © TMNews

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