Comproprietà, settimana decisiva: si decide il destino di circa 250 calciatori

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Inizia oggi, lunedì 18 giugno, una intensa settimana per i venti direttori sportivi dei club di Serie A impegnati, chi più chi meno, a rinnovare, risolvere o “giocarsi alle buste” più di 200 comproprietà. Si tratta di quei giocatori per così dire divisi a metà tra due società: gli attori sono dunque tre, uno passivo e cioè il calciatore stesso, e due attivi, i club; questi a sua volta si dividono in “società titolare del tesseramento” (nel caso di Giovinco il Parma) e “società avente diritto di partecipazione” (usando lo stesso esempio la Juventus). Entro venerdì alle ore 19 gli operatori di mercato dovranno depositare in Lega il raggiunto accordo tra le parti (in soldoni o la comproprietà viene rinnovata, come ha già fatto per esempio il Milan con Romagnoli che rimarrà dunque ancora a Pescara, o si risolve a favore di uno dei due club interessati, è il caso di Merkel ed El Shaarawy, rispettivamente riscattati da Genoa e Milan), altrimenti bisognerà formulare un’offerta a busta chiusa che verrà svelata sabato 23 giugno alle ore 11 (se nessuna delle due società formulerà un offerta, il calciatore in compartecipazione sarà della squadra titolare del tesseramento).

Di seguito la lista dei club con giocatori in compartecipazione come si può leggere sul sito della Lega Serie A (tra parentesi i casi di comproprietà con squadre di massima serie):

Genoa: 37 (17)
Parma 33 (11)
Chievo: 32 (5)
Inter: 31 (13)
Juventus 27 (7)
Bologna: 16 (9)
Milan: 16 (10)
Palermo: 15 (5)
Atalanta: 13 (-)
Fiorentina: 12 (2)
Udinese: 12 (2)
Cagliari: 9 (2)
Catania: 8 (2)
Napoli: 8 (1)
Siena: 7 (3)
Lazio: 6 (-)
Torino: 6 (6)
Roma: 5 (1)
Pescara: 4 (4)
Sampdoria: 2 (2)

In realtà alcune delle comproprietà conteggiate sono state già discusse, principalmente da Genoa e Milan (che ad oggi ne ha solo 5 “appese“), ma più del 90% di esse sono ancora enigmi per gli operatori di mercato. La Juve ha rinnovato Sorensen al Bologna e ha rinunciato a Taider (che dunque rimane in Emilia), ma ha ancora 4 questioni importanti da dirimere, quelle inerenti Ekdal, Giovinco (con annesso fratello), Giaccherini e Immobile (pare scontata la permanenza a Genova). L’Inter non si è portata avanti con il lavoro, ma c’è da dire che la società nerazzurra non ha grandi nodi da sciogliere (Khrin, Kucka e Viviano i nomi più eclatanti), così come le altre grandi (da segnalare Manninisospeso” tra Napoli e Siena, e Borini, su cui dovranno discutere Parma e Roma). Lazio e Atalanta dovranno vedersela solo con club di serie minori, mentre la Sampdoria dovrà fare il minimo indispensabile: Garrone e Sensibile dovranno alzare la cornetta, chiamare l’Udinese Calcio e capire le intenzioni dei friulani circa Fernando Tissone e Jonathan Rossini.

Foto | © TMNews

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