Il Fenomeno scalda Siena


Capello, in panchina a guardare lo scialbo 0-0 del suo Real Madrid in casa contro il Betis Siviglia, sicuramente avrà pensato per qualche istante a Ronaldo. Sì, perché il Fenomeno è un giocatore che quando lo perdi ti manca, e al contempo quando ce l'hai t'infiamma il tuo pubblico e le partite: ne sapranno qualcosa i contradaioli senesi, costretti a cascare nelle sue finte benché seduti sugli spalti. Ma non è solo questo: nel 3-4 nel Chianti, Ronaldo ha mostrato spirito di sacrificio e abnegazione, tant'è che come lui ha ammesso a fine partite aveva "crampi dappertutto".
Ovviamente l'attenzione, e non potrebbe essere che così, va sui gol messi a segno, entrambi decisivi per portare a Milano 3 punti pesantissimi in chiave Champions League: il primo con un colpo di testa preciso, il secondo con un tiro facile facile a risolvere una mezza mischia.

Certo, col Livorno aveva sbagliato 3 gol più o meno facili, e ancora più clamoroso l'errore nel primo tempo a tu per tu con Manninger, ma l'ex madridista si muove tanto, rimane immarcabile, finta come i bei tempi. Per buona pace di chi fa finta che vederlo in maglia rossonera non gli fa né caldo né freddo, per buona pace del mascellone di Pieris, per buona pace di chi lo credeva grasso.
Bentornato Fenomeno, io non sono milanista ma tifo per te!

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