Inter: basta Burdisso

Nicholas BurdissoDopo essere entrata nella leggenda del calcio europeo, eguagliando i record del Real Madrid di Di Stefano e del Bayer Monaco, l'Inter va oltre e decide di non voler condividere con nessuno il primato delle vittorie consecutive.

118 giorni, che diventeranno almeno 126, in cui conosce solo la parola vittoria, in Campionato.

Sedici successi consecutivi: nessuno come i nerazzurri nella storia del calcio europeo.

E la striscia potrebbe allungarsi, dal momento che il Catania, prossimo avversario non pare un squadra imbattibile, specie in campo neutro, a porte chiuse.

Gli aggettivi per la corazzata di Mancini si stanno esaurendo.

Ed è anche per questo che un po' tutti si augurano una caduta della capolista.

Non cambierebbe nulla. Lo scudetto cucito sulle maglie tra mille polemiche, è già stato rinsaldato con ago e filo da tempo, ma almeno si potrebbe parlare di qualcosa di diverso per qualche giorno.

Contro un buon Cagliari, troppo Suazo-dipendente però, l'Inter ha giocato una partita senza infamia e senza lode, andando presto in vantaggio grazie ad un'incornata di Burdisso, che ci sta prendendo gusto, servito da una carezza di Ibrahimovic.

Per il resto ordinaria amministrazione.

La testa forse già alla Champions, dove Mercoledi, davanti ai soli abbonati, i nerazzurri ospiteranno a S. Siro il Valencia, squadra iberica in crescita e galvanizzata dal successo sul Barcellona.

L'Inter è più forte. Nettamente più forte.

Ma il pericolo potrebbe essere proprio questo: una certa sufficienza nell'approccio psicologico alla sfida.

Sarà una grande gara, che potrebbe proiettare la società di via Durini verso traguardi ancor più esaltanti e prestigiosi.

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