L'Inter batte anche il record della sfortuna


La macchina inarrestabile nerazzurra proprio nella partita più importante si è fermata e di colpo tutti gli addetti ai lavori hanno messo da parte complimenti, elogi e calcolatrice per contare i record rimpiazzandoli prontamente con le polemiche e le critiche.
Purtroppo in questo caso il problema è serio.
La cosa preoccupante non è tanto il risultato di 2-2 (recuperabilissimo, almeno sulla carta) ma gli infortuni di Viera e Cambiasso.
L'Inter con quei due in campo è praticamente imbattibile.
Quando manca uno dei due l'altro, con l'aiuto di qualche altro polmone buono (Dacourt), riesce a sopperire all'assenza e i nerazzurri la spuntano lo stesso.
E' proprio lì, lì nel mezzo, come dice Luciano Ligabue, che si vincono i campionati.
La coppia offre al centrocampo sia quantità che qualità e non è un'esaerazione dire che con loro due in campo il centrocampo dell'Inter è il più forte del mondo.
Se si guardano i risultati dell'Inter in questa stagione ci si accorge che gli unici passi falsi ci sono stati nei momenti in cui mancavano quei due giocatori.
Cambiasso non c'era e Viera era stato espulso contro lo Sporting.
Mancavano entrambi nella socnfitta interna contro il Bayern a Milano.
Un centrocampo così completo sia fisicamente che mentalmente l'Inter non lo aveva dal 1989.
Intendiamoci, i sostituti non sono calciatori scarsi, ma non hanno quel carattere e quel temperamento necessari per guidare la squadra nei momenti duri.
Quando mancano è come se mancasse il cuore della squadra, il baricentro arretra e anche i compagni di reparto perdono colpi.
Speriamo che Mancini riesca a recuperare almeno Cambiasso per il ritorno.

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