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3 mesi a Borriello

Pubblicato: 27 feb 2007 da Mdf

Commenti dei lettori

3 mesi a Borriello La Disciplinare ha inflitto 3 mesi di squalifica a Marco Borriello, risultato positivo al prednisone e prednisolone, due corticosteroidi, dopo la gara con la Roma, dello scorso Novembre.
L’attaccante rossonero si era fatto forte di una difesa d’eccezione: la bellissima fidanzata Belen Rodriguez.
La modella argentina aveva depistato le indagini su un’infezione ed una crema cortisonica.
Fatto sta che il giocatore sarà squalificato fino al 21 marzo, avendo avuto la sentenza, un inizio retroattivo al 21 dicembre 2006, periodo durante il quale l’attaccante, è stato comunque sospeso.
Avanti il prossimo.

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di lino

    lino

    27 feb 2007 - 23:01 - #1
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    fermo restando che non godo delle sfortune di uno sportivo, mi chiedo: ma nel calcio com’è che le squalifiche sono così corte, mentre negli altri sport stroncano le carriere?

    basso per il semplice sospetto è stato messo al margine per mezza stagione e adesso è guardato come un appestato senza neanche una prova certa.

  • tommaso

    27 feb 2007 - 23:11 - #2
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    che vergogna,solo 3 mesi
    solo in italia può capitare una vergogna così

  • Profilo di prostata

    prostata

    28 feb 2007 - 00:28 - #3
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    E ad altri per la cocaina danno squalifiche a vita? Ma lol, altro che sudditanza psicologica.

  • torto

    28 feb 2007 - 00:54 - #4
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    italiani dopati

  • torto

    28 feb 2007 - 00:54 - #5
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    italiani dopati

  • karim

    28 feb 2007 - 01:09 - #6
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    ma come mai lui solo 3 mesi mentre per flachi, se non sbaglio, si parla di 2 anni?

  • nd'annamo dominamo

    28 feb 2007 - 02:42 - #7
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    torto sai cosa devi fare tu? Andare a fare la domanda, affrancare con marca da bollo, spedirla, attendere la risposta, e se è positiva puoi iniziare a metterti in fila per baciarci il qlo a tutti quanti…

  • Profilo di Mericano

    Mericano

    28 feb 2007 - 03:04 - #8
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    Non mi sembra una vergogna. Fra un corticosteroide e la cocaina c’e una grossa differenza.

  • fabrizio

    28 feb 2007 - 09:23 - #9
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    E’ finocchio dategli 2 anni..

  • PesaroX

    28 feb 2007 - 10:09 - #10
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    Le squalifiche per doping in Italia fanno ridere.

  • Cimurro

    28 feb 2007 - 10:41 - #11
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    Per favore non rispondete a torto, in Argentina s’ammazzano a sprangate e lui viene a fare il moralista qui. Lasciatelo sproloquiare da solo.

  • Profilo di SNAKE

    SNAKE

    28 feb 2007 - 11:47 - #12
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    Comunque 3 mesi sono una miseria se giocava nella reggina (a caso) gli avrebbero dato 3 anni!!!
    Torto Infame

  • fulvio

    28 feb 2007 - 13:04 - #13
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    Nella pallacanestro in serie B, a Marcante dell’Everlast Firenze,usando le stesse scuse per scagionarsi,Hanno dato 2 anni di squalifica.Questo dimostra il calcio a che livello di vergogna è arrivato.

  • Fede

    28 feb 2007 - 14:44 - #14
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    Che gnoca questa Rodriguez

  • torto

    28 feb 2007 - 14:51 - #15
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    si certo torto ha sempre ragione

    italia=doping

  • Profilo di lino

    lino

    28 feb 2007 - 15:28 - #16
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    una cosa è inesatta. le squalifiche in italia fanno ridere se confrontate agli altri sport. ma solo qui vengono fatti i controlli: chissà perchè all’estero, nel calcio, non viene mai squalificato nessuno. possibile che si dopino solo da noi?

  • sissy

    04 giu 2007 - 14:26 - #17
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    siete solo dei poveri invidiosi

  • Marco Borriello, finalmente!

    08 ott 2007 - 18:24 - #18
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    […] Marco Borriello questo momento probabilmente lo aspettava da anni, da quando ragazzino vestiva la maglia del Milan e sognava di diventare un campione.(Clicca qui per la sua galleria) Le storie però non sempre vanno come ci si aspetta, la carriera di un calciatore può essere piena di ostacoli. E i sacrifici non sono stati certo pochi. La sua carriera da professionista inizia nel 2001 quando ancora diciannovenne fu mandato in provincia a farsi le ossa. La Triestina, che allora militava in C2, è stata la sua prima squadra, poche le presenze per lui, soltanto 9, arricchite però da un gol. L’anno dopo sale di categoria per vestire la maglia del Treviso in C1 e si fa notare subito come un attaccante molto promettente riuscendo a mettere a segno 10 reti in 27 partite. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ La dirigenza rossonera pensa che i tempi siano maturi per un primo esame con la maglia del Milan, così la stagione 2002-2003 inizia in rossonero per lui purtroppo però non ci sarà molto spazio, in campionato vedrà il campo solo tre volte, in coppa Italia però riuscirà a realizzare il primo goal da milanista pur disputando solo due partite. Ma a gennaio è di nuovo tempo di fare le valigie, destinazione Empoli, dove Marco quasi ventunenne riuscirà a collezionare 12 presenze e un gol. Dopo il campionato 2003-2004 vissuto tutto all’ombra della Madonnina e all’ombra dei campioni milanisti che non gli lasciano troppo spazio, Borriello capisce che deve fare qualcosa per dare una svolta alla sua carriera. La Reggina potrebbe essere la squadra della definitiva esplosione, ma nonostante sia impiegato con continuità non riesce ad andare oltre le due marcature. Finisce il campionato e Borriello e di nuovo in viaggio, per la prima volta si dirige verso Genova, sponda Samp ma la sua esperienza non sarà esaltante, dopo una decina di presenze e due reti a gennaio viene ceduto in prestito al Treviso. Il ritorno in Veneto gli porterà fortuna, non riuscirà ad evitare la retrocessione della sua squadra ma i 5 gol messi a segno gli valgono la fiducia del Milan che lo richiama alla casa madre. Pare che adesso per lui ci sia un po’ di spazio in più ma il momento più difficile di tutta la sua carriera è dietro l’angolo: il 21 dicembre 2006 risulta positivo al cortisone. Le controanalisi confermeranno la positività e nonostante la difesa della sua fidanzata Belen Rodriguez la squalifica arriva puntuale e implacabile. Tre mesi di stop e una carriera che potrebbe inabissarsi definitivamente. […]