Mercato, la Samp stringe per Benitez e intanto arriva la sfida col Barcellona

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A Corte Lambruschini sono giorni intensi: nel quartiere genovese sorge infatti la sede della Sampdoria e in questi giorni, con la fresca promozione in Serie A, si sta decidendo il futuro del club blucerchiato. La storia e il palmares dei liguri non hanno bisogno di presentazioni e il fresco invito al Trofeo Gamper del prossimo 20 agosto sono la giusta ricompensa per un club che ha toccato in meno di dodici mesi paradiso e inferno per poi tornare nella massima serie con giusto merito: in un Camp Nou come al solito gradito la Samp sfiderà in amichevole il Barcellona del nuovo tecnico Vilanova, una partita che negli ultimi anni è diventato un classico del pre-campionato estivo continentale e che quest’anno celebrerà il ventennale della finale di Coppa Campioni del 1992.

Era il 20 maggio del 1992 quando a Wembley si sfidarono blucerchiati e blaugrana con la vittoria finale dei catalani grazie a una sventola da fuori di Koeman nei tempi supplementari; quello dell’agosto prossimo sarà il quarto incrocio tra queste due formazioni dopo la suddetta sfida di Wembley, il match di Berna nella finale di Coppa delle Coppe tre anni prima (ancora Barcellona, 2-0) e un’altra edizione del Gamper nel 1997 (2-2 con gol di Montella e autorete di De La Pena e vittoria ai rigori dei padroni di casa). Inutile dire che per arrivare all’appuntamento tirati a lucido la famiglia Garrone proverà in questi giorni a chiudere per Rafa Benitez, il tecnico spagnolo ex Valencia, Liverpool e Inter che incontrerà i petrolieri e il ds Sensibile in settimana.

All’inizio pareva solo una pazza idea, poi Benitez ha cominciato a prendere sul serio la proposta e ora gli esperti di mercato pensano che la cosa possa andare in porto per davvero sulla base di un triennale da 1,5 milioni a stagione. Certo è che fa strano che si trova disoccupato ad oggi Giuseppe Iachini, l’allenatore che ha preso la squadra a metà classifica (per la gestione non felicissima di Atzori) e l’ha portata sino in Serie A; eppure il trainer ascolano non serba rancore e ancora spera in una chiamata da Genova:

“Vedremo cosa accadrà. Il lavoro che ho fatto è noto e riconosciuto da tutti. Sono contento di aver centrato la serie A con la Sampdoria, è stato un grande risultato. Una grande impresa. In blucerchiato ho fatto tutto quello che era giusto fare, del resto bisogna parlarne con la società, io mi sono limitato a fare tutto ciò che doveva fare un allenatore. L’ambiente era deluso, c’era amarezza, quindi aver ottenuto la serie A è stata una grande soddisfazione. Io faccio il mister, mi piace lavorare sul campo. Avrò un appuntamento con la società e poi si vedrà… Se avessi la possibilità di proseguire il lavoro iniziato in questa stagione, avrei motivazioni ancora più forti”.

Siena e Sampdoria, sono queste le due squadre di Serie A tra le venti che non hanno ancora un allenatore per la prossima stagione.

Foto | © TMNews

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