Milan, Massimiliano Allegri fa i conti con gli infortunati: "Sembra un bollettino di guerra"

Il tecnico rossonero ha soltanto 13 giocatori a disposizione.

Proprio nel giorno in cui l'ex attaccante rossonero Pato, dal lontano Brasile, si gode la sua ritrovata forma fisica, dando la colpa dei suoi ripetuti infortuni patiti in Italia a Milan Lab, Massimiliano Allegri, alla vigilia del primo match della fase a gironi di Champions League 2013-14 contro gli scozzesi del Celtic, si è ritrovato a parlare mestamente proprio della lunghissima lista di infortunati del Milan e ne ha anche approfittato per rispedire al mittente le accuse dell'attaccante brasiliano, ora in forza al Corinthians.

I numeri sono impietosi: l'allenatore livornese, per l'ennesima volta in bilico dopo lo stentato inizio di campionato, ha a propria disposizione solo 13 giocatori. Allegri ha al massimo un paio di dubbi per la formazione di domani ma per il resto dei giocatori che scenderanno in campo, le scelte appaiono ovviamente obbligate.

Queste sono state le sue dichiarazioni a riguardo:

Abbiamo al momento 13 giocatori con un punto interrogativo su Poli; ho solo due dubbi in difesa tra Constant ed Emanuelson e uno tra Birsa e Robinho; sceglierò entro mercoledì mattina. Giocheranno poi Zaccardo, Mexes e Zapata; poi Nocerino, De Jong e Muntari e in attacco Matri e Balotelli. Il Celtic? E' una squadra fisica e molto pericolosa davanti, noi giocheremo con tre attaccanti.

Allegri prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, analizzando l'entità non grave dei vari infortuni:

La lista degli infortunati sembra un bollettino di guerra, ma non sono preoccupato per la situazione. Abbiamo infortuni traumatici e solo 4 muscolari: El Shaarawy, Montolivo, Abate che si è infortunato in Nazionale, e Kakà, che è arrivato da due settimane e sabato avrei fatto giocare solo un tempo se non si fosse fatto male Montolivo. Poi ci sono due menischi lesionati, una rotula fratturata, la spalla di Niang, che domenica torna, e Pazzini, che è stato operato solo il 23 maggio perchè nel finale di stagione avevamo bisogno di lui.

Infine, per quanto riguarda le accuse impietose di Pato, Massimiliano Allegri ha risposto decisamente piccato:

Alexandre in Brasile ha trovato la sua dimensione, è stato riconvocato in Nazionale ma certe accuse gratuite a chi lavora in modo professionale tutti i giorni si potrebbero risparmiare.

E' naturale che Allegri sia portato a difendere uno staff che lavora per lui ma le dichiarazioni di Pato, un giocatore che ha vissuto sulla sua pelle una serie impressionante di infortuni, non avrebbero dovuto essere liquidate così facilmente anche se, a dire il vero, a rispondere a queste accuse, dovrebbero essere altri.

Foto | © Getty Images

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