
La vittoria del Brasile per 4-0 nell’amichevole con il Cile non ha generato solo sorrisi e applausi. Infatti una scelta tecnica del ct della seleçao, Carlos Dunga, non è piaciuta ne alla Nike ne alla Federcalcio Brasiliana.
Un giocatore importante non convocato o non schierato? Un cambio sbagliato? No la polemica è nata per un numero di maglia, anzi per IL numero di maglia.
Infatti il numero 10 è stato assegnato in occasione dell’amichevole, a Kakà e non come al solito a Ronaldinho.
Questo non è andato giù alla Nike, colosso dell’abbigliamento che sponsorizza la nazionale verdeoro, versando nelle casse della Federcalcio Brasiliana ben 12 mln di euro annui.
L’azienza con il “baffo” più famoso del mondo, ha appena lanciato una
nuova linea di capi e scarpe marchiati “10R” e vedersi assegnare il numero 10 della nazionale brasiliana non al giocatore più rappresentativo tra quelli sotto contratto, ma bensì al giocatore che è sponsorizzato dalla società rivale, Adidas, è davvero uno smacco.
Il motivo del cambiamento? Quest’estate ci sarà la Coppa America, e mentre
Kakà ha dato piena disponibilità alla nazionale per parteciparvi, non vale lo stesso per Ronaldinho che vorrebbe prendersi del tempo per delle vacanze.
Il cambiamento di numero sarebbe quindi un modo per
premiare il maggiore attaccamento alla maglia.
Chissà se Dunga, pagato anche grazie ai soldi della Nike, riuscirà a portare avanti questa sua convinzione, o magicamente dalla prossima partita deciderà di rimettere tutto com’era.
Mericano
27 mar 2007 - 01:19 - #1Premesso che i numeri dovrebbe darli l’allenatore e non lo sponsor, come posizione in campo il 10 e piu Kaka che il Ronaldinho del Barcellona.
Paso
27 mar 2007 - 01:58 - #2Massì dai te lo diamo nel milan il 10…
aldo
27 mar 2007 - 08:42 - #3guardate la foto..lol come dei sposi…
Lapo
27 mar 2007 - 12:07 - #4che si fotta Ronaldinho e la Nike…
in campo non comandano gli sponsor
homer
27 mar 2007 - 12:15 - #5tanto la nike come tutte ha un solo punto di vista: il profitto.. basket, calcio, non fa differenza..giocassero a biglie sarebbe lo stesso per loro
garat
27 mar 2007 - 19:57 - #6Non dico che la Nike abbia ragione ma, visto che paga profumatamente la federazione brasiliana, voce in capitolo può averla…
garat
27 mar 2007 - 19:58 - #7E poi è logico che pensi ai suoi interessi… Non sarebbe la prima…
homer
27 mar 2007 - 21:07 - #8certo tanto il motto ormai non è più “l’importante è partecipare”, ma “l’importante è guadagnare”..tra un po decideranno anche i risultati delle partite no?
Mister Zippo
27 mar 2007 - 23:39 - #9E pensare che leggere questo post una ventina di anni fa sarebbe sembrato assurdo….
ddd
28 mar 2007 - 11:52 - #10certo, una volta non c’era mica internet