Il pallino dello stadio Aurelio De Laurentiis ce lo ha da un bel po’ di tempo, il San Paolo è un impianto storico, che ricorda ai tifosi del Napoli momenti bellissimo, ma allo stesso tempo richiede continui interventi di manutenzione. Ogni hanno la società campana rischia di dover giocare le partite europee lontane da casa, le estati sono caratterizzate da corse contro il tempo per eseguire tutti gli interventi necessari a soddisfare gli elevati standard imposti dalla Uefa. È chiaro che una società ambiziosa come quella di De Laurentiis non può permettersi di continuare a lungo in questo modo.

L’idea del presidente è quella di comprare lo stadio di Fuorigrotta per poi poterlo ristrutturare e renderlo moderno e funzionale, ma in Italia si sa la burocrazia spesso può avere tempi lunghissimi. De Laurentiis è intervenuto oggi a Radio Kiss Kiss e ha parlato della questione, annunciando che mercoledì prossimo ci sarà un incontro decisivo in Comune con il sindaco De Magistriis, se non ci sarà l’intesa per la vendita del San Paolo o se la tempistica dovesse essere ritenuta non accettabile allora la squadra potrebbe anche lasciare la città, come detto dallo stesso patron che poi ha ribadito il concetto con un tweet.

Questa sua minaccia verrà messa in atto mercoledì stesso, come spiegato da De Laurentiis ai microfoni radiofonici:

Sono molto preoccupato perché il sindaco disse che mi avrebbe venduto lo stadio, ma con i tempi biblici ai quali sono abituati al Consiglio Comunale io non credo che saranno in grado di farlo. Quindi io mercoledì stesso, dopo l’incontro, monterò in macchina e farò l’accordo con il sindaco di Caserta e da gennaio comincerò a costruire il nuovo stadio a Caserta.

La città di Napoli rischia così di perdere il suo simbolo, proprio in uno dei momenti più felici della sua storia. In realtà poi Caserta non è tanto lontana dal capoluogo, le due città sono separate da appena 30 chilometri di A1, per dire anche Castel Volturno, sede del centro sportivo dei partenopei, è in provincia di Caserta e dista addirittura di più rispetto alla città della Reggia di Vanvitelli. Aspettiamo quindi la giornata di mercoledì per conoscere il futuro del Napoli che ormai sente di non poter più fare a meno di uno stadio di proprietà.

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ultimo aggiornamento: 28-09-2013


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