Il ritorno di Mauro Zarate fu annunciato in pompa magna dal Velez Sarsfield il 14 luglio. Un’operazione a sorpresa che stupì anche la Lazio. L’ex calciatore biancoceleste firmò un contratto di due anni con gli argentini, ma il vincolo con la Lazio scade a tutti gli effetti nel 2014. Una settimana dopo il Collegio Arbitrale respinse il ricorso dell’argentino nella controversia tra il club e il giocatore sulle accuse di mobbing fatte dall’argentino alla società di Lotito. Zarate fu condannato al pagamento di 10mila euro di spese processuali.

Il club biancoceleste aveva annunciato il ricorso alla Fifa che prevede un maxi risarcimento, 10 milioni da Zarate e dal Velez. La somma calcolata dal club romano dipende da molteplici fattori, innanzitutto dal valore dell’investimento ancora da ammortizzare, circa 3,5 milioni di euro. Il ricorso della Lazio avrà come organo giudicante la Camera di Risoluzione delle Controversie. Si dovrà analizzare se c’è stata la violazione dell’articolo 7 dell’accordo collettivo da parte della società: secondo Zarate, la Lazio lo avrebbe relegato ai margini della rosa per motivazioni non tecniche. L’attaccante argentino, in sostanza, sarebbe stato oggetto di mobbing. Una testi rigettata dal club capitolino.

I tempi per la decisione della Camera di Risoluzione delle Controversie dovrebbero essere piuttosto lunghi, circa sei mesi. In casa Lazio si pensa anche ai contratti importanti da rinnovare. Candreva ha prolungato di altri 5 anni, ora l’attenzione si sposta su Hernanes (scadenza 2015) e Marchetti (scadenza 2016). Poi ci sono i contratti che scadono nel 2014 (Klose, Biava, Mauri, Floccari e Dias). Klose deciderà in primavera, Dias tornerà in Brasile, Biava (37 anni) potrebbe smettere, mentre per Floccari e Mauri (sta scontando la squalifica) tutto è ancora in ballo.

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