Il vento dell'est


Cambiano le gerarchie in Europa, i grandi paesi stanno a guardare, quelli piccoli si fanno ammirare.
Questo è più o meno quello che gli ottavi di finale della coppa UEFA ci hanno suggerito. Dopo il crollo delle italiane, in questa competizione che era una volta fertile terreno di conquista, del calcio che conta, così per dire, è rimasto ben poco.

Un gelido, potente, vento dell'est soffia sulla sorella povera della Champions League, che forse anche a causa di questa sua scomoda parentela vede scemare l'interesse nei suoi confronti.
Ecco quindi che il quadro dei quarti si presenta quanto mai insolito, con ben quattro squadre provenienti dai paesi dell'est, due addirittura della stessa città. Per il resto solo una spagnola, una tedesca, una inglese e una elvetica.

Il tabellone dopo i sorteggi di ieri ci propone l'affascinantissimo derby rumeno di Bucarest, in cui Rapid e Steaua si contenderanno un posto tra le prime quattro. Il Siviglia di Maresca sfiderà per la terza volta in tre anni lo Zenit San Pietroburgo, sperando di confermare l'inversione di tendenza attuata contro il Lokomotiv Mosca; gli spagnoli infatti erano sempre stati sconfitti contro formazioni russe prima della vittoria a Mosca nel girone di questa edizione. Lo Schalke, uscito vincitore dal confronto col Palermo, dovrebbe avere un compito abbastanza semplice contro il Levski Sofia che ha appena eliminato la nostra Udinese. Infine il Boro, giustiziere della Roma, se la vedrà con il Basilea, che un paio di anni fa tanto ci faceva divertire col suo gioco frizzante in Champions.

Vedremo se i paesi ricchi occidentali riusciranno in questo turno a riportare in alto il loro blasone, alla finale di Eindhoven manca poco ormai e il nome delle due finaliste è quanto mai incerto.
Se dovessi fare un pronostico, dando anche un occhio al tabellone e ai rispettivi futuri abbinamenti, io scommetterei sullo Schalke, nell'anno del mondiale tedesco non sarebbe proprio un'eresia.

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