La Juve di scena al Picchi


La Juve va a Livorno per vincere. Questo almeno è quello che lascia intendere Capello, che di cali di concentrazione non ne vuole proprio sentir parlare. Giustamente asserisce che non si è ancora vinto niente e che la continuità è importante per ottenere risultati, è impensabile pensare di trovare la giusta attitudine solo quando si gioca in Europa.
Fatto sta che il campionato è virtualmente chiuso e solo grossolani, quanto improbabili, errori possono cambiare le carte in tavola.
In terra toscana, dove l'anno scorso si celebrò il ventottesimo scudetto, la squadra bianconera non arriva proprio a pieno organico.

Non compare nemmeno nella lista dei convocati Vieira, che per tutta la settimana ha svolto lavoro differenziato, ballottaggio tra Giannichedda e Blasi, con l'ex laziale favorito.
In difesa la fascia sinistra sarà affidata a Balzaretti. Scelta quasi obbligata vista la squalifica di Chiellini, in seguito al cartellino giallo contro il Milan, e le condizioni non ancora perfette di Zambrotta, che deve ancora recuperare del tutto il colpo rimediato in champions.

Sempre tornando al reparto mediano chi dovrebbe farcela a essere dell'undici titolare è Camoranesi, anche lui alle prese con qualche acciacco e con il lavoro differenziato in settimana, altrimenti è pronto Mutu.
L'onere dell'attacco sarà affidato a Del Piero e Trezeguet. Ibrahimovic infatti sta ancora smaltendo i postumi di un colpo preso con la nazionale e , detta francamente, non pare essere in condizioni smaglianti.

Ad attendere la Juve ci sarà quel monumento del calcio italiano che è Carletto Mazzone, che di solito non è abituato a fare sconti a nessuno e che sicuramente farà vendere cara la pelle ai suoi ragazzi.
Perchè contro la signora nessuno vuole fare brutte figure.

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