Diego Armando Maradona è tornato in Italia da ieri ma, considerato il suo ormai famigerato debito con il fisco italiano, Equitalia non ha esitato più di tanto a bussare alla sua porta per batter cassa. Questa mattina, infatti, alcuni funzionari della temuta società di riscossione hanno notificato all’ex calciatore del Napoli, un avviso di mora di “appena” 39 milioni di euro.

Il campione argentino ha firmato l’avviso di mora, assistito dal suo legale, l’avvocato Angelo Pisani. In una dichiarazione rilasciata all’Ansa, però, Maradona non ha tardato a rendere pubblico il suo sdegno per il trattamento ricevuto:

È un altro spot pubblicitario: ho subito una persecuzione nel Paese delle tasse. Ho regalato solo amore per la gente e spettacolo sportivo senza mai fare male a nessuno ma subendo cattiverie. È l’unica verità che presto tutti leggeranno nel libro che distribuirò nel mondo.

In realtà, i funzionari di Equitalia volevano procedere con la notifica dell’avviso di mora, già nella giornata di ieri. Come riporta La Gazzetta dello Sport, infatti, alcuni funzionari sono apparsi nella hall dell’Hotel Boscolo già ieri sera ma l’ex calciatore aveva rimandato l’incontro non piacevole con i creditori, ordinando una cena in camera.

La pazienza e la costanza dei funzionari, però, hanno dato i suoi frutti e la consegna della notifica, con la firma di Maradona, è avvenuta stamattina.

Anche Equitalia ha replicato alle dichiarazioni di Diego Armando Maradona, specificando che non è in corso nessun tipo di accanimento e spiegando come funzionano esattamente questi avvisi di mora. In poche parole, questi avvisi sono il titolo per poter procedere con le azioni esecutive di recupero del debito fiscale e hanno una validità di 6 mesi e vanno notificati al debitore ogni volta che i termini scadono.

In questo lasso di tempo, quindi, Equitalia ha tutto il diritto di pignorare compensi per eventuali ospitate in televisione, come è già avvenuto nel 2005 con la sua partecipazione allo show Ballando con le stelle (il suo compenso di 3 milioni di euro fu totalmente pignorato), ed eventuali sponsorizzazioni. In passato, inoltre, Maradona si è visto pignorare due Rolex, nel 2006, e due orecchini, nel 2009. Uno di questi orecchini fu acquistato dal calciatore del Lecce, Fabrizio Miccoli, che più volte ha manifestato il desiderio di riconsegnargli il gioiello di persona.

Foto | © Getty Images

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ultimo aggiornamento: 18-10-2013


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