Calcioscommesse: Antonio Conte sarà sentito il 13 luglio da Palazzi

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Calcioscommesse Conte sentito da Palazzi il 13 luglioArriverà a breve finalmente il momento “atteso” da Antonio Conte: l’allenatore della Juventus sarà sentito dal Procuratore Federale Stefano Palazzi il prossimo 13 luglio, nella stessa giornata in cui si recherà negli uffici della Procura anche Massimo Mezzaroma, presidente del Siena. Entrambi sono stati chiamati in causa delle dichiarazioni di Filippo Carobbio, ex giocatore in forza alla squadra toscana nell’anno della promozione in Serie A, quella ottenuta proprio da Conte prima di andare alla Juventus e vincere il suo primo scudetto da allenatore. Anche se bisogna dire che per quanto riguarda Mezzaroma ci sono anche altri pentiti ad aver parlato apertamente di compravendita di partite.

Conte, che è stato raggiunto da un avviso di garanzia da parte della Procura di Cremona sempre in base alle parole di Carobbio, aveva più volte lamentato che le inchieste fossero andate avanti senza che nessuno sentisse il bisogno di chiedere conto di quei fatti a lui. L’allenatore della Juventus è stato infastidito soprattutto per le voci fuoriuscite dalle varie procure e finite sui giornali, ma il prossimo 13 luglio avrà l’occasione, almeno di fronte agli inquirenti della giustizia sportiva, di chiarire la sua posizione.

Fra l’altro Palazzi ha già fissato per il 10 luglio, tre giorni prima, una nuova audizione del “pentito” Carobbio che sarà invitato a chiarire le dichiarazioni. Lui è il fulcro su cui si reggono le accuse a Conte. Le sue confessioni, rese spontaneamente sempre di fronte a Palazzi e di cui non aveva fatto cenno nei primi interrogatori a Cremona in cui era stato sentito in qualità di indagato (e arrestato), non puntavano il dito su partite combinate con la finalità di piazzare scommesse “sicure” (materia di cui lui stesso ammette di essere un grande esperto pur sostenendo di non avere scommesso personalmente), ma su gare in cui c’erano accordi fra le due squadre per “fare due feriti invece che un morto“, per citare Buffon. Qualche giorno fa in un’intervista esclusiva rilasciata a Giulio Mola Carobbio sembra aver cambiato versione, alleggerendo di molto la posizione di Conte.

Se di fronte a Palazzi aveva parlato di “un accordo per il pareggio del quale si era parlato anche durante la riunione tecnica” prima di Novara - Siena (2 a 2) stavolta ha raccontato altro. Testualmente:

Conte l’ha presa male e mi spiace per lui, ma io ho solo detto la verità: prima di Novara-Siena ci disse di stare tranquilli, in albergo si capiva che la gara sarebbe finita così, da giorni c’era puzza di pareggio e alla fine lo sapevano tutti. Da parte mia resta stima nei confronti del mio ex allenatore e non è certo quel che è accaduto che mi fa cambiare idea su di lui. La verità è che nessuno dice che a fine stagione certe cose sono sempre accadute, che è normale che ci si metta d’accordo.

Molto diverso dire “c’era un accordo” piuttosto che “si capiva che sarebbe finita così, da giorni c’era puzza di pareggio“. In un caso c’è un reato sportivo (di cui Conte sarebbe stato come minimo informato e dovrebbe essere punito per omessa denuncia), nell’altro non c’è nulla. Palazzi, prima ancora della Procura di Cremona, dovrà capire cosa è successo veramente.

Foto | © TM News

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    antonio conte vaccagare Scritto il Date —