Il G14 è pronto a rivoluzionare il calcio

Il g14, per chi non lo sapesse, è un'associazione che riunisce i 18 club più importanti d'Europa. L'Italia è rappresentata dal Milan, dall'Inter e dalla Juventus.

Oggi il G14 ha fatto capire in due occasioni che il calcio, come lo conosciamo oggi, potrebbe cambiare. La prima notizia riguarda un indennizzo da 860 milioni di euro che l'associazione a chiesto alla Fifa per "ripagare" gli infortuni che i propri giocatori hanno subito in nazionale. A scatenare la polemica è stato l'infortunio di Abdelmajid Oulmers, centrocampista dello Charleroi, durante la partia Marocco-Burkina Faso (17 novembre 2004). "Questo importo – ha ribadito l'avvocato del G14 – comprende sia l'aver messo a disposizione gli atleti, sia il fatto che in alcuni casi questi si siano infortunati negli impegni con le selezioni". L'accusa poi si è rivolta contro l'obbligo per i club di mettere gratuitamente a disposizione delle nazionali i propri giocatori. In pratica le nazionali dovrebbero pagare i club per "affitare" i calciatori.

Il secondo motivo che ha fatto guadagnare gli onori della cronaca al G14 è stata la scoperta di un documento contenente dei progetti futuri che comprenderebbero, tra le altre cose, la creazione di una Superlega Europea. Lo scopo è quello di rendere i grandi club autonomi dagli organismi internazionali (Uefa e Fifa) e offrire una format nuovo, denso di partite ad alto tasso tecnico. Questo almeno secondo il presidente del Barcellona che si è fatto portavoce.

L'unica cosa certa e che nei prossimi tre-quattro anni il calcio cambierà. In peggio? In meglio? A voi la parola.

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