Episodio singolare in un match trentino di seconda categoria di domenica scorsa. La partita tra Vermiglio e Ozolo Maddalene è stata sospesa dall’arbitro dopo appena 70 minuti di gioco, subito dopo la quinta espulsione per linguaggio blasfemo comminata ai danni dei biancoverdi dell’Ozolo Maddalene. Partiamo dai fatti. Il primo giocatore allontanato dal rettangolo di gioco è stato Simone Martini dopo appena 1 minuto dal fischio d’inizio. Nonostante l’inferiorità numerica, al 10′ l’Ozolo Maddalene è riuscito a portarsi in vantaggio grazie ad un gol di Nicola Martinelli.

Dopo un quarto d’ora è stato allontanato anche il tecnico Daniele Fellin per aver protestato animatamente dopo un fallo a metà campo che secondo lui avrebbe meritato un provvedimento disciplinare a norma di regolamento, lo stesso applicato in modo puntuale nei confronti del suo giocatore. Al 28′ è stato mandato sotto la doccia Mirko Rizzi ed al 40′ l’ha seguito anche il direttore sportivo Michele Urmacher, anche lui allontanato come nel caso dell’allenatore per “semplici” proteste.

Dopo 5 minuti dall’inizio del secondo tempo il cartellino rosso è stato mostrato anche a Filippo Zanotelli, dopo altri 8 minuti a Cristian Soranzo ed infine, al 69′, anche all’autore del gol Nicola Martinelli. Tutti e tre i giocatori sono stati espulsi per aver bestemmiato in campo, così come era avvenuto per Martini e Rizzi nel primo tempo. L’arbitro a questo punto, con il punteggio ancora di 1-0 in favore dell’Ozolo Maddalene, ha sospeso l’incontro come prevede la Regola 3 del gioco del calcio, secondo la quale ogni squadra deve avere almeno 7 giocatori sul terreno di gioco per portare a termine un incontro.

Questo pomeriggio è arrivato il durissimo comunicato del giudice sportivo; partita persa 3-0 a tavolino e squalifiche per due giornate ai danni di Michele Urmacher (direttore sportivo ed anche giocatore) e Mirko Rizzi, mentre Martinelli, Soranzo, Martini e Zanotelli dovranno scontare una sola giornata. L’allenatore Daniele Fellin è stato invece sospeso fino prossimo al 26 dicembre mentre Inama Martina, altro dirigente non citato nelle cronache locali per alcuna intemperanza, non potrà svolgere nessuna attività fino al 19 dicembre.

Una vera mazzata per una squadra dilettantistica che farà anche fatica a disputare le prossime partite senza ricorrere ai ragazzi della formazione giovanile. L’allenatore Daniele Fellin, che ha ammesso di aver meritato l’espulsione per aver esagerato nelle proteste, ha cercato di ridimensionare quanto avvenuto in campo, addossando qualche responsabilità all’inflessibile direttore di gara che ha applicato il regolamento alla lettera.

Per carità; le bestemmie si dovrebbero evitare in rispetto dei credenti ma, almeno secondo il racconto di Fellin, il linguaggio blasfemo non sarebbe mai stato utilizzato in una conversazione con l’arbitro e, soprattutto, le bestemmie non sarebbero mai state “urlate” bensì pronunciate con “voce normale”, al punto da non essere udibili dai pochi spettatori presenti in tribuna. Probabilmente sarebbe bastato un po’ di buonsenso da entrambe le parti per riuscire a godere fino in fondo di una domenica di sport.

Foto: Tratta da Facebook

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