Luciano Moggi: "il potere è a Milano"

Big Luciano E' tornato Big Luciano.
Ed è tornato nel suo stile, alla grande.
Solo contro tutti, smentendo tutto e negando tutto.
Puntando poi su bersagli ignorati dai più.
Il sito di Repubblica, pubblica parte del comizio, perchè di vero e proprio comizio si tratta, che il buon Lucianone ha tenuto a Rimini di fronte a una folla di veri e propri fan.
Neanche fosse una star di Hollywood.

Di seguito uno stralcio delle sue esplosive dichiarazioni.


Contro la società Juve:

"Solo io ho difeso davvero la Juve. Si sono fatti processare ammettendo in partenza tutte le colpe dell'accusa. Così sono capace anch'io a fare l'avvocato. Mi chiedete se in realtà s'è trattato di un regolamento di conti fra due fazioni degli Agnelli? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere, certo che a leggere i giornali stanno venendo a galla fratture che non immaginavo".

"Se Montezemolo avesse difeso la Juventus come ha difeso la Ferrari, non ci sarebbe stata la serie B".

Contro chi l'ha demonizzato, accusandolo di essere Il Male del calcio:

"La verità è che la cupola è sempre quella e al vertice c'è Carraro, con subito dietro tutti gli attuali vertici dello sport italiano. Carraro era il capo prima e lo è ancora."

Applausi. Applausi che si trasformano in tripudio, perchè è la volta dell'Inter:

"Le telefonate ai designatori le facevano tutti, solo l'Inter non chiamava mai, si vede che Telecom non le sentiva. Per questo ho preso delle sim in Svizzera. Ero intercettato, ascoltavano le telefonate e leggevano gli sms, è stata una autodifesa".


Questa è veramente bella, lo devo ammettere (ndr).

Ancora:

"Il potere ora è a Milano, l'Inter vincerà per quattro anni lo scudetto. Per farlo hanno dovuto prendere Vieira e Ibrahimovic, due juventini che io mai avrei dato ai nerazzurri. Dico di più, pur di darli all'Inter, la Juve ha anche creato delle minusvalenze. In questo modo hanno vinto quel che in 18 anni non erano riusciti a fare. Davvero fatico a capire. Il prossimo campionato? Prima l'Inter, poi la Roma, il Milan e la Fiorentina. Quinta la Juve".

Così parlò Luciano Moggi, l'unico innocente di Calciopoli...

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