Serata da dimenticare per il Brasile e per i suoi tifosi: nella seconda gara valida per il Gruppo A, la nazionale verdeoro non riesce ad andare oltre lo 0-0 al cospetto di un buon Messico, trascinato dalla bandiera Rafa Marquez, 35 anni. Nonostante la grande voglia di vincere di Neymar e compagni, alla fine è arrivato solo un punticino, che non ha lasciato di certo contenti i tantissimi supporters brasiliani presenti allo stadio Castelao di Fortaleza.

Prima della partita, però, c’era stato l’ormai consueto prologo di proteste scontri tra manifestanti e polizia. Dopo i tafferugli dello scorso 12 giugno, quando un centinaio di manifestanti venne a contatto con la polizia a San Paolo a poche ore dalla partita inaugurale tra il Brasile e la Croazia, momenti di tensione analoghi si sono avuti questa sera a Fortaleza, prima della sfida tra i padroni di casa a la nazionale del Tri. Secondo quanto riferiscono le cronache locali, si sono verificati incidenti tra la polizia e un gruppo di persone che manifestavano nella zona che porta ad una delle vie di accesso allo stadio di Fortaleza.

L’emittente TV Globo, ha addirittura interrotto la cronaca del pre-partita di Brasile-Messico per riferire degli scontri avvenuti nei pressi dello stadio Castelao. Il bilancio è di nove arresti tra i manifestanti: gli agenti di polizia sarebbero stati provocati e costretti a reagire sparando proiettili di gomma e getti d’acqua. I manifestanti, che protestano contro il Governo, reo di aver speso troppi soldi per l’organizzazione dei Mondiali in un momento di forte crisi, se la prendono anche con la Fifa. Dal corteo di protesta a Fortaleza, è partito anche un fitto lancio di pietre all’indirizzo di un bus del governo del calcio mondiale.

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