Supercoppa di Spagna: Real umiliato





Chissà cosa ne pensano a Madrid dei propositi di Calderon. Il Signor “Ringrazio Capello ma il suo calcio non è abbastanza spettacolare per una platea come la nostra e allora prendo Schuster” ha rotto le scatole per tutta l’estate proclamando che Kakà sarebbe stato un giocatore delle merengues, salvo poi rimanere con un pugno di mosche in mano. La stagione è iniziata con il Real sconfitto sei volte in nove partite, giocando in maniera inguardabile e venendo seppelito dal Siviglia nella Supercoppa di Spagna. Dopo la sconfitta dell’andata che lasciava intatte le possibilità (teoriche) di successo, è arrivata la debacle al Santiago Bernabeu: 5-3 per il Siviglia il risultato finale. Coppa agli andalusi e pernacchie ai banclos.

Nel primo tempo, botta e risposta in sei minuti: Renato porta in vantaggio gli ospiti al 17esimo e il neo-acquisto orange Drenthe pareggia i conti al 23esimo.

Ma poi non c’è più storia: ancora Renato cinque minuti dopo e Kanoutè su rigore al 37esimo chiudono in anticipo i conti.

Nella ripresa, rigurgito d’orgoglio per le merengues che pareggiano i conti prima con il Pallone d’Oro Fabio Cannvaro e poi con Sergio Ramos.

Il 3-3 quantomeno salverebbe la faccia (forse), ma il Siviglia dimostra di essere una squadra vera e tosta (attento Milan!) e decide di ridicolizzare il blasonato Real con il suo uomo più talentuoso: Kanoutè autore, alla fine, di una tripletta.

Tutti bocciati a Madrid, a partire da Schuster che non avrà vita lunga, ad arrivare al neo acquisto Pepe, inguardabile, il tutto in un ambiente che è una vaporiera: Emerson ostracizzato, Julio Batispta che chiede più spazio e viene inerito a 7 minuti dalla fine sul 2-4.

Ma non erano i vari Beckam, Cassano e Ronaldo le mele marce?

Non era Capello incapace di gestire il gruppo?

Si prospettano giorni cupi per il Real…

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